Sanihelp.it – Gli esperti la chiamano Sindrome di Highlander: si tratta dell'eccessivo sforzo e dell'esagerata attività sportiva cui i soggetti anziani si sottopongono per tenersi in forma. I nonni in forma sono in Italia il 41,4%, in alcuni casi però la costante ricerca di benessere si traduce in esagerazione con conseguenti rischi per la salute: Ictus, attacchi di cuore e incidenti dovuti a un allenamento non controllato.
Antonio Urso, Presidente della Federazione Italiana Pesistica e Cultura Fisica, sottolinea: «Ogni personal trainer dovrebbe trattare il proprio cliente come un caso unico e considerare l'allenamento come una medicina. Un eccessivo carico di lavoro infatti, potrebbe non essere funzionale e in molti casi, anche dannoso. Chi può fare questa valutazione se non una persona altamente specializzata? Questo interrogativo è il motivo per il quale dal 2005 stiamo puntando sull'altissima formazione per i tecnici e i personal di questa federazione. La prima domanda da farsi quando si entra in palestra è sempre chi mi sta curando? Perché di cura medica si parla».
La Sindrome di Highlander interessa differenti categorie (ex-atleti, semi-professionisti o sedentari) che perseguono un'eccessiva tendenza alla competizione, all'autostima e alla sensazione di benessere. Alla pratica sportiva si affida la speranza di ritrovare il vigore e la forza della giovinezza, ma troppo spesso i praticanti non consultano il proprio medico o un preparatore atletico e non si sottopongono agli esami di routine per accertare la completa idoneità fisica a un'attività fisica frequente. I rischi per la salute in questi casi sono altissimi e possono danneggiare l’apparato muscolo-scheletrico, il cardio-circolatorio e il respiratorio.
Il consiglio degli esperti è quello di improntare un allenamento mirato a ritardare il decadimento fisico e non a incrementare la massa muscolare.