Sanihelp.it – La meditazione è una parte fondamentale dello yoga, tuttavia in molti centri non si approccia neppure la fase iniziale, quella che all'interno degli Yoga Sutra di Patanjali si chiama Dharana, cioè concentrazione.
Infatti, la vera meditazione, quella che i testi tradizionali chiamano Dhyana, è qualcosa di molto diverso rispetto a ciò che si potrebbe pensare e ci si può arrivare dopo molta pratica, spesso dopo anni di impegno nel calmare quelle che sono le “onde” della mente.
Ma non è necessario scoraggiarsi prima di iniziare. Tutti sanno meditare, è solo necessario imparare di nuovo come si fa.
Esistono moltissimi approcci alla meditazione, tutti ugualmente validi, che si adattano all'indole di ciascun praticante. Potreste trovarvi meglio con la meditazione Vipassana, oppure con una meditazione guidata o, ancora, seguendo un vero e proprio corso.
Qui possiamo proporre un piccolo esercizio per farvi capire come si inizia il percorso meditativo e anche come non sia difficile, ma anzi piuttosto piacevole, incamminarsi lungo il sentiero che porta verso lo stato di Samadhi, l'eterna beatitudine.
Mettevi seduti in una posizione comoda. Evitate di sdraiarvi per non addormentarvi. Se faticate a mantenere la schiena dritta, allora appoggiatevi a un muro o sedetevi su una sedia. Chiudete gli occhi e iniziate a respirare normalmente. Concentrate, poi, la vostra attenzione proprio sul respiro: iniziate ad osservarne il ritmo, la lunghezza e le diverse fasi. Dopo un po' spostate l'attenzione sulle vostre narici e percepite la differenza di temperatura tra l'aria introdotta con l'inspiro e quella espulsa con l'espiro.
Rimanete qualche minuto in questa fase di concentrazione e poi ricominciate a percepire il vostro corpo seduto, il suo peso, la sua posizione. Fate dei bei respiri profondi e, pian piano, aprite gli occhi.
Avrete fatto il vostro primo passo sulla strada della meditazione.