Sanihelp.it – C’è chi sceglie di allenarsi quando ancora la città dorme, al mattino, prima di andare al lavoro. C’è chi invece a fine giornata ha voglia di prendersi quel po’ di tempo per sé e conclude con una bella corsa o una camminata. Per alcuni è l’alba, per altri il tramonto. Due momenti in cui le città sono più silenziose e tranquille e in cui anche il traffico concede tregua.
Accorgimento del Night Running è però quello di rendersi visibili il più possibile, calzando scarpe o capi di abbigliamento con dettagli rifrangenti. Meglio scegliere colori appariscenti e molto luminosi, meglio se arricchito con strisce metallizzate o fosforescenti a contrasto.
Asics propone una serie di capi visibili a distanza anche durante le ore più buie, capi ricchi di contenuti tecnici e al contempo fashion.
Sempre meglio scegliere un percorso poco trafficato, per evitare che l’inquinamento atmosferico abbia la meglio sui polmoni. Se poi si pratica Night Running, il percorso deve snodarsi prevalentemente su un tracciato illuminato. Una buona idea è percorrere un tratto breve da ripetere diverse volte; il tracciato dovrebbe avere il fondo il più possibile in asfalto regolare per poter sfruttare un appoggio ottimale e possibilmente pianeggiante.
A causa delle temperature spesso più basse e al grado di umidità elevato nelle ore notturne, è importante tarare l’allenamento sulle condizioni del proprio fisico.
Il Night Running si sta diffondendo sempre di più, tanto che ormai sono diventati decine gli appuntamenti per gli appassionati del genere. Tra questi la Notturna di Firenze, la mezza maratona di Roma e la suggestiva Monza-Resegone.