Sanihelp.it – Con l’estate ormai alle porte e complice anche la voglia di muoversi tipica del periodo primaverile, sono in molti in questa stagione a volersi rimettere in forma, praticando attività fisica. L’aumento di traumi e distorsioni registrato negli ospedali mette in guardia: sì all'allenamento ma con gradualità e con le giuste accortezze.
A raccomandare prudenza è il professor Francesco Bove, ordinario di ortopedia all’Università Sapienza di Roma e primario al reparto di Chirurgia ortopedica all'INI (Istituto Neurotraumatologico Italiano) di Grottaferrata. «Con il bel tempo c'è la tendenza a riprendere le attività sportive dopo il letargo e gli sportivi che non praticano costantemente sono i soggetti a maggior rischio di lesioni acute o croniche. Per lesioni acute intendiamo distorsioni, traumi distrattivi come le lesioni muscolari e fratture. I traumi cronici invece sono spesso legati a un’intensa attività e alla mancata osservanza delle regole dell'allenamento. Prima di iniziare una disciplina sportiva specifica come calcio e tennis, che prevedono un'esecuzione particolare, occorre una preparazione con attività generali come corsa e stretching. Serve un coordinamento dell'attività cardiaca: il cuore è un muscolo che va allenato come tutti gli altri. È importante iniziare la corsa su terreni morbidi come un prato, non tutti tollerano la rigidità del tapis roulant. L'abbigliamento deve essere leggero, lasciar traspirare il corpo, e bisogna scegliere le calzature più adatte al proprio piede».