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Muscoli d’acciaio con il Cross Fit

Sanihelp.it – Nato nel garage del suo inventore Greg Glassman (ex militare americano), il Cross Fit ha raggiunto in poco tempo il primo posto in classifica tra i corsi più gettonati nei club di tutta Italia. Tanto che sono nati numerosi centri dedicati esclusivamente a questa disciplina. E diversi sono i vip e le star della tv che dichiarano di tenersi in forma praticando questo duro ma efficace metodo di allenamento (la bella Elisabetta Canalis ne è uno splendido esempio). Il Cross Fit è infatti un programma di miglioramento globale delle prestazioni fisiche, che ha lo scopo di aiutare le persone a rispondere in maniera ottimale a ogni tipo di stimolo e raggiungere un benessere completo.
Per scoprire tutti i segreti di questa affermata e interessante disciplina abbiamo incontrato Nicole Toscano, personal trainer presso la palestra PlusOne Gym Concept di Milano.

Ciao Nicole, ci aiuti a capire meglio cos’è il Cross Fit?


«Il Cross Fit è un allenamento non specializzato: propone infatti movimenti completi, eseguiti con tutto il corpo e in ogni direzione, combinati in modi sempre differente affinché tutte le capacità fisiche possano trarne giovamento. Si tratta in pratica di una forma evoluta di allenamento funzionale che ha come obbiettivo quello di migliorare la coordinazione, l’agilità, l’equilibrio, la rapidità, la forza e la potenza e di insegnare alla persona il corretto utilizzo del proprio corpo nello spazio per reagire in maniera ottimale alle richieste provenienti dall’ambiente esterno».

In che cosa consiste?

«Il metodo Cross Fit consiste in una combinazione di esercizi svolti a corpo libero, con o senza l’ausilio di attrezzi particolari quali corde, pneumatici di diverse dimensioni, cubi di differenti altezze per saltare, anelli in sospensione e pesi liberi. I sovraccarichi con gli attrezzi vengono ovviamente proposti valutando il grado di allenamento di ciascun individuo e rappresentano un valido strumento per rendere l’allenamento ancora più produttivo ed efficace».

Come si svolge una lezione?

«Il programma prevede di solito un gruppo di esercizi eseguiti in serie (oppure a circuito) senza pause tra uno e l’altro. Il recupero viene effettuato solo alla fine della serie e la stessa va ripetuta poi da un minimo di 3 a un massimo di 8 volte. Prima di iniziare la sessione è previsto un riscaldamento di 5-10 minuti che può consistere in una corsa leggera, bici oppure vogatore per aumentare la temperatura corporea e preparare i muscoli all’allenamento. Per chi è alle prime armi gli esercizi consistono principalmente in piegamenti sulle gambe o sulle braccia, addominali e corsa; successivamente si aggiungono carichi attraverso l’utilizzo di palle, corde e pesi liberi. La corsa diventa a scatti rapidi e vengono introdotti salti sul posto oppure da un cubo».

Quali sono gli obbiettivi?


«Il Cross Fit è in grado di allenare contemporaneamente numerose qualità fisiche: la resistenza cardiovascolare e respiratoria, la forza, la flessibilità, la potenza, la velocità, la coordinazione, l’agilità, l’equilibrio e la precisone. Questo metodo si propone l’obbiettivo di rendere le persone abili a reagire a qualsiasi tipo di stimolo esterno proveniente dalla vita quotidiana. Chi si allena con il Cross Fit risulta essere senza dubbio una persona più resistente alla fatica rispetto a chisi limita invece a svolgere esercizi solo per un determinato gruppo muscolare».

Si tratta di un allenamento adatto a tutti?

«Tutti si possono avvicinare a questa disciplina: dall’adolescente all’adulto sedentario, dalla casalinga alla persona di mezza età. Grazie alla sua variabilità e alla possibilità di essere adattato alla persona, il Cross Fit può raggiungere una fetta molto ampia della popolazione. Prima di cimentarsi con tale metodo (lo stesso vale d'altra parte per ogni altra disciplina sportiva) è importante però eseguire una visita medica di idoneità sportiva non agonistica, specialmente se si è sedentari oppure se non ci si allena da parecchio tempo. Non ci sono particolari controindicazioni salvo: patologie della colonna vertebrale acute quali ernie discali espulse, sciatagie in fase acuta e scivolamenti vertebrali importanti».

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