Sanihelp.it – In Giordania si sta sperimentando un nuovo modo di fare yoga, ed anche un utilizzo alternativo di questa pratica.
Ragazzi, adulti e bambini rifugiati, e affetti dalla Sindrome da Stress Post Traumatico a causa della guerra presente sul territorio, seguono le classi di yoga per cercare di eliminare gli effetti negativi del conflitto sul corpo e sulla psiche.
Le classi sono gestite dal Collateral Repair Project, un'organizzazione che originariamente venne messa in piedi per contrastare gli effetti dell'invasione gestita dagli Stati Uniti, e che ora si occupa del benessere generale dei cittadini.
Gli allievi testimoniano un miglioramento non solo a livello fisico, ma a trecentosessanta gradi. Le parole gentili, l'attenzione al benessere, portano coloro che hanno sperimentato paura, sofferenze e forte stress a stare meglio e a sentirsi maggiormente al sicuro.
Molti allievi proseguono la pratica da soli, segnale degli effetti benefici che hanno potuto vedere applicati sulla loro pelle, giorno dopo giorno.