Sanihelp.it – Quando un praticante cerca di ricordare la prima lezione di yoga mai fatta, spesso prova imbarazzo. Gambe e schiena rigide, poco equilibrio e dolori ovunque nei giorni successivi alla sessione. Spesso lo sconforto è il compagno delle prime lezioni e ci si ripete che, no, non si sarà mai in grado di raggiungere il proprio insegnante.
Eppure, lo yoga, come molte altre pratiche che vanno ad incidere sul corpo e sulla mente, insegna proprio come il fallimento sia la base fondamentale dalla quale far partire il successo.
Basta riportare alla mente i bambini e il fatto che debbano imparare a camminare: prima di muoversi anche solo per pochi passi avranno affrontato cadute e “umiliazioni” che, però, non li avranno scoraggiati.
E così deve essere il percorso dello yoga. Ogni caduta è un passo in avanti verso il successo, non un fallimento. Insegnerà che cosa abbiamo sbagliato e come fare meglio la volta successiva.
Ogni yogi ha affrontato paure, difficoltà e sfide, e solo superandole con coraggio sarà riuscito a salire i gradini che l'avranno portato al punto verso il quale i praticanti meno esperti guardano con ammirazione.
Ecco che, quindi, lo yoga insegna non solo a non scoraggiarsi sul tappetino, ma anche nella vita quotidiana. Poiché dietro ad ogni successo è sempre presente una parte di fallimenti, utili alla crescita dell'individuo.