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Contratture muscolari: cosa sono e come prevenirle

Prevenzione

Sanihelp.it – Gli Italiani sono un popolo di sportivi: a rivelarlo sono i risultati di un’indagine condotta da Doxa Marketing Advice per conto di Dompé sulle attitudini e i comportamenti dei nostri connazionali nella pratica sportiva, secondo cui l’86% delle persone tra i 18 e i 54 anni dichiarerebbe di praticare regolarmente attività fisica nel corso dell’anno. Il 33% si avvicinerebbe allo sport soprattutto per restare in salute, il 28% per mantenere la forma fisica al meglio e il 16% per scaricare le tensioni accumulate nel corso delle attività quotidiane.


«La ricerca mette in evidenza come lo sport sia ormai un’attività costante per la maggioranza degli Italiani: non lo fanno solo per un beneficio estetico/funzionale, ma lo percepiscono come un modo efficace e intelligente per prendersi cura della propria salute – sottolinea Massimo Sumberesi, Direttore Generale di Doxa Marketing Advice, durante l'incontro dedicato al tema, organizzato di recente a Milano – In generale su sport e infortuni c’è molto fai da te: il web è sempre di più una finestra aperta su consigli e suggerimenti, ma con un’attenzione verso l’attendibilità delle fonti. In molti infatti si dichiarano interessati alla creazione di nuovi portali dove trovare informazioni referenziate».

Tra gli infortuni più diffusi tra chi pratica regolarmente una qualsiasi attività sportiva ci sono le contratture. Il 61% degli Italiani dichiara di averne sofferto, ma non saprebbe distinguerla da un crampo, uno strappo o una contusione.

«La contrattura è un meccanismo di risposta allo sforzo molto intenso e può dipendere dalle eccessive sollecitazioni sui fasci muscolari, da uno stato di affaticamento del muscolo, dall’insufficiente allenamento o riscaldamento, dalla presenza di problemi alle articolazioni, da movimenti poco razionali e violenti, dalla scarsa preparazione fisica – afferma il Professor Deodato Assanelli, Presidente Società Italiana di Medicina dello Sport e dell’Esercizio (SIMSE) – In ogni caso non va confusa con la classica infiammazione che può far seguito ad un trauma e quindi va affrontata con un approccio che agisca direttamente sul muscolo».

Continua il professore: «La contrattura muscolare, come può essere facilmente intuibile già dal nome, è una contrazione involontaria di uno o più gruppi di muscoli, è caratterizzata da un’alterazione diffusa del tono muscolare e si manifesta con una percezione di rigidità e dolore, unite a una sensazione di fatica e aumento del tono. Fondamentale è riuscire a riconoscerla tempestivamente».

Ecco allora 3 semplici regole che gli esperti consigliano di seguire per ridurre il rischio di andare incontro a contratture muscolari:

• dedicare il giusto spazio al riscaldamento prima di sottoporre i muscoli a uno sforzo


• seguire un allenamento adeguato ai propri obiettivi senza strafare

• adottare degli stili di vita corretti a partire dall’alimentazione (è consigliato consumare regolarmente verdure a foglia larga, latticini, broccoli, tuorlo d’uovo, pesce, crusca, frutta secca, cioccolato fondente, legumi)

Ulteriori risposte e informazioni sulla pratica sportiva, sul corretto allenamento e sulla prevenzione degli infortuni muscolari sono disponibili sul sito www.stopcontratture.it, realizzato da Dompé in collaborazione con gli esperti della Società Italiana di Medicina dello Sport e dell’Esercizio.

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