Sanihelp.it – Daniele Raggi, docente presso la facoltà di Medicina e chirurgia dell’Università La Sapienza di Roma, subì un incidente che gli provocò una dolorosa lussazione sacroiliaca. Poiché le cure intraprese risultarono inefficaci, ideò questo progetto che vide la luce nel 1995, e che ottenne notevole successo su se stesso e su altri pazienti.
La panca è costituita da una base in ferro che quando l'attrezzo è aperto aderisce interamente al pavimento, e da due piani imbottiti con angolatura variabile, da 0 a 180°, resa possibile dal sistema di scorrimento di cui sono dotate le strutture metalliche. Possono inoltre essere presenti degli accessori, come palline per l’automassaggio, elastici per la tonificazione e/o cuscinetti per l’appoggio della colonna vertebrale.
Una volta sdraiati sul Pancafit, si sceglierà l’angolazione in grado di mettere in trazione, anche leggera, i muscoli delle gambe e della schiena, dopo di che si potranno eseguire esercizi di stretching e decontrazione, per circa un’ora.
Il Pancafit risulta benefico per i disturbi muscolari, lombalgia, sciatalgia, artrosi, grazie alla sua azione sulle tensioni e sulle rigidità muscolari, che favorisce anche la circolazione venosa e linfatica; le tecniche respiratorie finalizzate a rilassare e sbloccare il diaframma, inoltre, apportano benefici alla respirazione.
Chiunque può praticare questo metodo, in quanto non occorre alcuna preparazione specifica.
Può essere adatto ai giovani come agli anziani, a chi soffre di problemi muscolari e agli sportivi.