Sanihelp.it – Lo yoga non è fatto solo di posizioni, delle così dette Asana. Lo yoga è anche costituito da molte altre tecniche grazie alle quali raggiungere il tanto agognato stato di pace, di meditazione e di unione con il Divino.
Una di queste è sicuramente il Nada Yoga, il così detto Yoga del Suono.
Lo yoga del suono utilizza la musica, i mantra e altri tipi di suoni per consentire proprio di ottenere la realizzazione spirituale, questo perché lo yoga dovrebbe essere costituito dall’utilizzo di sistemi per riunire corpo, mente e spirito in modo armonioso.
In molti centri yoga, differenti rispetto alle palestre, si utilizza il Nada Yoga già durante le normali lezioni, ad esempio con la recita di mantra e con l’utilizzo di piccoli ausili, come accade per le campane tibetane oppure per i cimbali.
Per riuscire a sperimentare la bellezza di questi suoni, sarà possibile integrare il Nada Yoga nella propria pratica personale, anche in modo semplice e genuino.
Uno dei sistemi è costituito dall’utilizzo del mantra OM: potrete recitarlo all’inizio e alla fine della pratica, cercando di sentire le vibrazioni di quello che viene definito il Suono Creatore, quello che avrebbe dato vita all’interno Universo.
Anche l’ascolto di musica, di suoni semplici e di mantra vi consentirà, pian piano, di arrivare a capire che cosa sia il Nada Yoga.
Comprenderete come alcuni suoni potranno aiutarvi a rilassarvi, mentre altri vi potranno dare energia, e sarete in grado, dopo un po’ di tempo, di scegliere anche la vostra personale colonna sonora, quella più adatta ai differenti momenti della giornata e della vostra vita.
Inoltre, sarete sempre più capaci di apprezzare quel momento nel quale il vostro insegnante di yoga vi porterà ad utilizzare i mantra per iniziare e concludere la vostra pratica.