Sanihelp.it – Lo yoga segue il rinnovarsi della cultura, e nascono continuamente nuovi approcci a questa disciplina, come la pratica chiamata Balavidya, ideata da Barbara Barbarani.
Questa disciplina unisce lo yoga al teatro, e il suo nome unisce Bala, che significa Forza e Vidya, che significa consapevolezza.
Quindi, il Balavidya può essere visto come un metodo che porta il praticante a conoscere e ad essere consapevole della sua forza, e ad utilizzarla sempre con molta presenza mentale.
Ecco che, quindi, durante l’attività del Balavidya ci si occuperà sia di eseguire quelle che sono le classiche posizioni yoga, soprattutto dell’Hatha Yoga, ma anche altri esercizi, che partono, ad esempio, dall’osservazione del comportamento degli animali.
L’obiettivo della pratica di questa disciplina sarà quello di portare la persona ad avere una grande consapevolezza interna, sia relativa al corpo sia alla mente.
Il corpo diventa uno strumento mosso in modo certo, sicuro e con obiettivi specifici.
Inoltre, si andrà a sviluppare una muscolatura profonda forte e affidabile, e, al tempo stesso, ci si concentrerà sul lavoro di aiuto e di rilascio delle articolazioni.
In una seduta di Balavidya, quindi, non si eseguiranno solo le posture di yoga, ma ci si occuperà di effettuare automanipolazioni, esercizi di respiro e di visualizzazione, per una pratica che coinvolgerà in modo completo corpo e mente.