Sanihelp.it – Perché nel Pilates si eseguono così poche ripetizioni?
È una domanda che molti praticanti pongono al proprio istruttore, soprattutto nel momento in cui si occupino di confrontare questa disciplina con molte altre, dal bodybuilding al fitness in generale.
Esistono delle specifiche ragioni per le quali nel Pilates ci si occupa di eseguire così poche ripetizioni, e qui sarà possibile vederle nel dettaglio.
La prima ragione è quella che mette la qualità davanti alla quantità. Nel Pilates è fondamentale soprattutto la concentrazione, e per rimanere concentrati sarà essenziale non eseguire troppe ripetizioni.
Solo in questo modo si potrà trarre davvero il massimo, in termini fisici e mentali, dalla propria pratica di Pilates.
Il secondo motivo riguarda il tipo di lavoro muscolare che si vuole realizzare con il Pilates.
Questa disciplina, infatti, non mira all’ipersviluppo muscolare, ma semplicemente ad un aumento delle funzionalità muscolari, della forza e della potenza in termini di muscolatura profonda.
Per questo non servono troppe ripetizioni, ma un numero giusto effettuato sempre tenendo conto della concentrazione necessaria.
Lo stesso Joseph Pilates sosteneva questo assunto per il quale il numero delle ripetizioni non dovesse essere troppo elevato.
Anzi, indicava come andare contro il principio delle ripetizioni controllate non potesse fare bene ma potesse portare, infine, a danneggiare il risultato finale.
Quindi, in una tipica sessione di Pilates ci si dovrà certamente concentrare sul lavoro muscolare, ma anche sulla respirazione e sulle altre sensazioni corporee.
Non bisognerà controvertere ciò che sarà stato indicato dall’insegnante, e ci si dovrà fermare al numero di ripetizioni prescritte.