flavonoide contenuto negli isoflavoni di soia e nel kudzu. La daidzeina non è riconosciuta quale farmaco, ma come componente di integratori si ritiene generalmente possa dar luogo ad una essere di effetti benefici grazie al metabolita in cui viene trasformata una volta nell'organismo: studi in laboratorio le conferiscono la proprietà di attivare i recettori PPAR, che regolano il deposito degli acidi grassi e il metabolismo del glucosio, risultando coinvolti nella patogenesi di diverse condizioni quali aterosclerosi, diabete e cancro; ha inoltre azione sia estrogenica che anti-estrogenica, e alcune ricerche ne hanno evidenziato una probabile proprietà antiossidante. Ma non esistono studi che possano confermare che la daidzeina sia efficace né sicura.