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Piede d’atleta

COLLEGAMENTI

Piede d’atleta

La malattia è anche conosciuta come:
tigna del piede, tricofitosi, tinea pedis


INDICE

 Il piede d’atleta è un’infezione comune sia negli uomini che nelle donne, è più probabile durante i mesi caldi perchè il caldo favorisce l’umidità fra gli spazi interdigitali e questo fenomeno favorisce l’attecchimento dei dermatofiti
Categoria: Malattie dermatologiche

Che cos’è – Piede d’atleta


Che cos’è

 Il piede d’atleta è un’infezione fungina contagiosa, molto comune, causata da funghi dermatofiti ovvero da funghi  che vivono e proliferano sui tessuti cheratinizzati;  si nutrono di cheratina, uno dei costituenti  di unghie, peli e capelli. Il piede d’atleta  prende anche  il nome di tina pedis o tigna del piede.

Quando si parla di piede d’atleta si distingue fra:
Tinea pedis interdigitale: questa è la forma più frequente, si caratterizza per la presenza di lesioni desquamative dolorose e brucianti soprattutto a livello del terzo e del quarto spazio interdigitale del piede.
La tinea pedis interdigitale può presentarsi in forma secca o umida. La forma secca è poco sintomatica, si caratterizza per la presenza di piccole squame biancastre. Nella forma umida, invece, si nota macerazione, essudazione acuta, forte prurito, fessurazioni; questa forma è sostenuta spesso sia da funghi che da batteri.

Se queste forme, soprattutto quella umida, non viene adeguatamente trattata l’infezione può diffondersi ad altre parti del piede come la pianta, il calcagno o il bordo del piede.
Lo sviluppo di questa infezione fungina è più probabile nelle persone che soffrono di infermità vascolari periferiche,  diabete o immunopatie, ma anche nelle persone che frequentano luoghi caldo umidi come piscine e palestre e vi camminano scalzi, che d’abitudine portano calzature scarsamente traspiranti.
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Prevenzione – Piede d’atleta


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Prevenzione

Per prevenire il piede d’atleta è importante cercare di evitare un’eccessiva sudorazione del piede avvalendosi di calzature traspiranti, l’utilizzo di calze in tessuto naturale ovvero in filo o cotone e possibilmente di colore chiaro.

è indispensabile osservare una scrupolosa igiene del piede: è importante asciugare con grande cura con l’asciugamano gli spazi interdigitali rimuovendo eventualmente i residui di pelle macerata dal sudore e utilizzare a fine pulizia, una polvere assorbente per piedi ed eventualmente anche per le scarpe.
Quando si frequentano palestre o piscine è importante indossare sempre le ciabatte e non camminare mai a piedi nudi, come pure è importante non usare mai calzature altrui o gli asciugamani degli altri.

è buona abitudine, infine, lavare i calzini in lavatrice a 60°C e stirarli sempre con ferro ben caldo per eliminare ogni eventuale traccia di umidità; i calzini, inoltre, dovrebbero essere cambiati più volte al giorno.
Queste norme andrebbero rispettate sempre, ma con uno scrupolo ancora maggiore se ci si è ammalati di piede d’atleta e si vuole evitare il rischio di reinfezione.
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Sintomi – Piede d’atleta


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Sintomi

Il piede d’atleta si caratterizza per:

Eritema
Desquamazione
Macerazione
Formazione di vesciche
Comparsa di fessurazioni
Prurito
Cattivo odore

Le lesioni squamose, generalmente si presentano a partire dal 3° o dal 4° spazio interdigitale per poi passare a tutti gli altri spazi interdigitali.
Inizialmente si notano arrossamento e desquamazione, successivamente compaiono la macerazione biancastra con prurito, dolore e forte cattivo odore.
A questo punto la pelle tende a tagliarsi e diventano frequenti le infezioni di tipo batterico. L’infezione, a questo punto se trascurata, può interessare tutta la pianta del piede, il calcagno o il bordo del piede e si parla, infatti, di infezione a mocassino.
Se l’infezione anche in questa fase non viene curata in maniera efficace può propagarsi anche alle unghie, che diventano molto fragili, si spezzano e si rovinano.
Il contatto dei piedi con le lenzuola durante la notte, infine, può essere un veicolo infettivo per l’infezione micotica anche verso il palmo delle mani, le ascelle e l’inguine. 
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Diagnosi – Piede d’atleta


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Diagnosi

Per la diagnosi del piede d’atleta il medico si basa sull’analisi obiettiva e sulla valutazione dei sintomi: a volte, tuttavia, può essere utile fugare ogni dubbio attraverso l’utilizzo di esami di tipo strumentale ovvero ci si può avvalere della lampada di Wood che sfrutta la luce ultravioletta, di solito questa apparecchiatura per la diagnosi di piede d’atleta si utilizza raramente.

Più di frequente si può effettuare un esame diretto con il microscopio previo utilizzo di idrossido di potassio (KOH): si preleva una squama fra gli spazi interdigitali si lascia incubare con KOH al 40% e poi si effettua l’osservazione al microscopio.

Si può coltivare anche un frammento di pelle infetta per capire qual è il fungo infestante: in questo caso si mette il campione raccolto in una piastra di Petri allestita con glucosato di Sabouraud e agar urea; in questo terreno le colonie che crescono  si possono facilmente isolare e caratterizzare mediante esame microscopico.
 
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Cura e Terapia – Piede d’atleta


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Cure e terapie

Le infezioni micotiche superficiali e quindi anche il piede d’atleta trovano risoluzione con la sola terapia topica; ma se l’infezione è estesa, profonda e si associa a sintomi sistemici come la febbre o si associa a coinvolgimento di zone critiche come le regioni periorifiziali o in caso di infezioni polimicrobiche si ricorre alla terapia sistemica.

Di solito si ricorre all’uso di creme antimicotiche quando la pelle appare macerata e umida, mentre gli unguenti antimicotici di solito si usano in caso di tagli asciutti, mentre le polveri antimicotiche, di solito, si utilizzano per il trattamento profilattico per evitare le reinfezioni.
Uno studio recentemente presentato presso il meeting annuale dell’American Academy of Dermatology  ha evidenziato come una crema a base di naftifina al 2% in caso di piede d’atleta sia in grado di inibire la biosintesi degli steroli alterando la permeabilità delle cellule micotiche e assicurando la guarigione in più del 60% dei casi presi in esame.

Per il trattamento topico, infatti si possono utilizzare o le preparazioni a base di allilamine ovvero naftifina e terbinafina; oppure antimicotici della classe degli imidazoli come clotrimazolo, econazolo, bifonazolo, sertaconazolo, ketoconazolo, miconazolo e flutrimazolo oppure della classe dei polieni come la nistatina.
Di solito la terapia si protrae per 4-6 settimane: porta ad una veloce risoluzione della sintomatologia, mentre l’eradicazione micotica passa attraverso una piena aderenza allo schema terapeutico per l’intero periodo indicato: purtroppo alla scomparsa dei sintomi moltissime persone interrompono la terapia senza terminare l’intera cura. 
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Altre cure – Piede d’atleta


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Altre cure

Il piede d’atleta si può affrontare anche attraverso l’utilizzo di cure naturali, in particolare si possono effettuare pediluvi quotidiani di almeno 30 minuti fatti con una parte di aceto e 4 di acqua, oppure si può spargere del bicarbonato di sodio fra gli spazi interdigitali da sciacquare dopo una mezz’ora asciugando con molta cura: il bicarbonato è un antimicotico naturale che inibisce la replicazione dei funghi.

Può essere molto utile anche l’applicazione di qualche goccia di olio di melaleuca che ha un’azione micostatica naturale.
Le creme a base di calendula, invece, sono indicate per la guarigione delle fessurazioni, come pure l’aloe vera ha un effetto calmante sull’irritazione.

Come rimedio omeopatico si può consigliare l’assunzione di Antimonium crudum D12, cinque gocce una volta al giorno; alcuni omeopati in caso di trasudazione del piede consigliano la graphites 7 CH soprattutto in caso di prurito intenso.
Si può consigliare anche Arsenicum album 7 CH da assumere alla dose di 3-5 granuli 3 volte al giorno; può essere utile anche effettuare dei pediluvi con Hydrastis 1 DH, 20 gocce da diluire in mezzo litro di acqua. 
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Dieta – Piede d’atleta


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Dieta

I dermatofiti e più in generale i funghi, proliferano non solo se la cute offre loro favorevoli condizioni di sopravvivenza, ma anche quando trovano un sistema immunitario particolarmente debole.

Lo stile alimentare perseguito, inoltre, ne può favorire la proliferazione o ritardarne l’eradicazione.
Il consumo di carboidrati raffinati o comunque un’alimentazione molto ricca di zuccheri può indebolire notevolmente il sistema immunitario e costituiscono l’alimentazione prediletta dei funghi.

Chi tende a soffrire di infezioni micotiche recidivanti dovrebbe limitare il consumo di zuccheri e di lattosio che favoriscono la crescita micotica e danneggiano la flora batterica residente sulla cute che soccombe  ai funghi patogeni. 
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Glossario per Piede d’atleta – Enciclopedia medica Sanihelp.it


Farmaci


 – DERMOLIN*POM DERM 30G 0,025%

 – FALVIN*6 OV VAG 200MG

 – FALVIN*CREMA 30G 2%

 – FALVIN*CREMA VAG 78G 2%+1APPL

 – FALVIN*LAV VAG 5FL 150ML 0,2%

 – FALVIN*SPRAY CUT 30ML 2%

 – LOCETAR*DERM CREMA 20G 0,25%

Tag cloud – Riepilogo dei sintomi frequenti

eritema
desquamazione della cute
prurito

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