Tumori delle ossa benigni
La malattia è anche conosciuta come:
osteoma? osteoide, tumori ossei
INDICE
I tumori ossei benigni sono per la maggior parte di natura cartilaginea e insorgono sulle metafisi delle ossa dei soggetti in età di sviluppo: sono perciò tumori prevalentemente giovanili. Sono principalmente tre: osteocondroma, encondroma e osteoma osteoide; più raro l’osteoblastoma.
Categoria: Malattie oncologiche
Che cos’è – Tumori delle ossa benigni
Le neoplasie ossee
L'oncologia è la branca della medicina che si occupa della diagnosi, dello studio e della terapia delle neoplasie. Il termine neoplasia indica in generale una nuova formazione cellulare, talvolta organizzata, che può essere maligna o benigna. Le neoplasie benigne, comunemente chiamate tumori, sono delle proliferazioni cellulari che non invadono con la loro crescita i tessuti circostanti.
Le neoplasie maligne, altrimenti detti carcinomi o più semplicemente cancro, sono quelle neoplasie che con la loro proliferazione cellulare invadono anche i tessuti circostanti (invasività) e se raggiungono il circolo sanguigno o linfatico possono invadere anche tessuti anatomicamente distanti dalla loro sede originale (metastasi).
Una via di mezzo tra questi due tipi di neoplasia è il carcinoma in situ ovvero un carcinoma (quindi invasivo) che non ha superato la membrana basale (struttura anatomica che separa i vasi sanguigni o l'epidermide dalle strutture adiacenti).
Nell'ambito dell'istologia (composizione del tessuto) dell'osso invece è utile ricordare i tre tipi di cellule che sono presenti in questo tessuto:
– Osteoblasti: sono le cellule che depositano i cristalli di idrossiapatite che formano la matrice ossea. Una volta terminata la loro funzione di deposito diventano osteociti.
– Osteociti: sono degli osteoblasti che depositando la matrice ossea ne sono rimasti intrappolati all'interno. Gli spazi dove sono bloccati si chiamano lacune ossee. In caso di frattura si possono riattivare per depositare nuova matrice.
– Osteoclasti: cellule della stessa famiglia dei magrofagi (globuli bianchi che fagocitano vari elementi) per questo soggetti agli effetti immunosoppressori (che abbassano cioè il sistema immunitario) di varia natura (a es. farmaci come il cortisone o usati nella chemioterapia o in caso di linfoma di vario genere. Il loro ruolo è quello di riassorbire la matrice ossea fagocitandola. Questo avviene perchè l'osso non cresca troppo.
Per quanto riguarda l'anatomia, l'osso è composto da una struttura esterna rigida di idrossiapatite che circonda il midollo osseo, dove vengono prodotte le cellule del sangue (globuli rossi, globuli bianchi e quindi anche osteoclasti). I tumori che insorgono in questa sede hanno quindi a che fare con il sangue e i suoi componenti.
Le ossa lunghe (tibia, femore, omero) sono costituite dal punto di vista morfologico da:
– Diafisi: parte centrale dell'osso.
– Epifisi: sono le estremità che vanno poi a costituire i capi delle articolazioni e al loro interno si trova principalmente il midollo osseo.
– Metafisi o dischi cartilaginei: sono dischi di cartilagine che accrescendosi e poi ossificandosi permettono lo sviluppo del soggetto, sono quindi presenti nel bambino e nell'adolescente.
Altre tipologie di osso sono quelle piatte (come quelle del cranio) e quelle corte (a es. quelle delle dita).
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Osteocondroma, encondroma e osteoma osteoide
I tumori ossei benigni sono per la maggior parte di natura cartilaginea e in sorgono sulle metafisi delle ossa dei soggetti in età di sviluppo: sono perciò tumori prevalentemente giovanili.
Il tumore osseo benigno più frequente è l'osteocondroma (detto anche esostosi) e insorge in individui, per la maggior parte maschi, di età compresa tra i 10 e i 20 anni. Si presenta come una protuberanza ossea ricoperta di cartilagine che si accresce molto lentamente. Queste protrusioni insorgono principalmente sui dischi cartilaginei di accrescimento delle ossa, preferibilmente sulla parte distale del femore e quella prossimale della tibia, ma sono stati riscontrati anche casi di insorgenza sulla scapola, sul bacino e sulle costole.
Ne esistono due forme: quella a lesione solitaria in cui c'è una singola lesione e quella a lesioni multiple detta anche esostosi multipla ereditaria la quale nel 10% dei casi evolve in una forma maligna (condrosarcoma o osteosarcoma).
Un altro tumore benigno delle ossa molto frequente è l'encondroma, anch'esso di origine cartilaginea che si accresce però nella parte interna delle ossa lunghe in corrispondenza della cartilagine di coniugazione che serve ad accrescere l'osso durante lo sviluppo. Sono in genere diagnosticati in soggetti tra i 20 e i 50 anni di età con una percentuale notevole anche tra i 10 ed i 20 anni.
L'osteoma osteoide è il terzo tumore più frequente e colpisce le diafisi delle ossa lunghe (omero, femore, tibia) di soggetti giovani di età compresa tra i 10 ed i 30 anni.
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Osteoblastoma: raro ma aggressivo
Più raro ma clinicamente più aggressivo è l'osteoblasoma: tumore benigno che insorge in soggetti maschi tra i 10 e i 25 anni di età. L'osteoblastoma si localizza principalmente alle vertebre e alle ossa corte delle mani e dei piedi.
Come sintomatologia presenta dolore vivo e talvolta sintomi neurologici (motori e sensitivi) dovuti alla compressione di strutture nervose per via dell'espansione tumorale in corrispondenza delle vertebre. Il dolore localizzato alla schiena causa le cosiddette scoliosi antalgiche: il piegamento della spina dorsale nella direzione verso cui il dolore risulta meno intenso.
La diagnosi si basa sulla clinica (dolore, scoliosi, sintomi neurologici), sulla radiografia e sulla biopsia.
La terapia è chirurgica, ma può succedere che per la delicatezza della zona su cui si opera, ci sia bisogno della radioterapia prima (per ridurre le dimensione della massa tumorale e quindi rendere più semplice l'intervento di rimozione) e/o dopo (per uccidere le cellule tumorali che ancora possono essere presenti).
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Sintomi – Tumori delle ossa benigni
I sintomi delle neoplasie ossee
L'osteocondroma è asintomatico salvo i casi in cui insorge in una zona che crea impedimento allo scorrimento corretto di tendini e muscoli o lo stesso impedimento è dovuto alle dimensioni dell'osteocondroma. Si manifestano dunque dolori articolari, tendinei e talvolta muscolari.
Gli encondromi (anche detti semplicemente condromi se si accrescono nella parte esterna dell'osso) hanno come sede preferenziale le ossa corte delle mani e dei piedi e sono asintomatici. Si possono verificare però casi di dolori alle mani, fratture patologiche e lento sviluppo delle dita.
Se gli encondromi sono multipli allora si parla di malattia di Ollier, mentre se gli encondromi sono accompagnati da emangiomi delle parti molli allora si parlerà di sindrome di Maffucci.
A differenza dell'osteocondroma e dell'encondroma, l’osteoma osteoide ha una peculiarità: il dolore si intensifica prevalentemente la notte.
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Cura e Terapia – Tumori delle ossa benigni
Diagnosi e terapia dell’osteocondroma
Data la sua asintomaticità nel caso dell’osteocondroma la diagnosi è spesso casuale in raggi x eseguiti per altri motivi, tuttavia al rinvenimento è consigliata una scintigrafia ossea senza ricorrere alla biopsia. La biopsia si opera nel caso in cui ci sia dolore osseo per escluderne la malignità (le forme maligne sono dolorose). La terapia è prettamente chirurgica nei casi particolari e consiste nella cosiddetta escissione marginale: una resezione del tumore ai suoi margini. In altri casi non si ricorre a nessun tipo di terapia, ma viene monitorato semplicemente l'andamento dell'esostosi con radiografie periodiche.
Anche l'encondroma è per la maggior parte diagnosticato come reperto casuale in raggi x di routine e la terapia è l'asportazione chirurgica seguita da un trapianto di tessuto osseo da un altro distretto del paziente stesso.
In caso di osteoma osteoide la diagnosi è data dai raggi x e dalla scintigrafia ossea, la biopsia è spesso superflua. La terapia è chirurgica ma sta prendendo piede la tecnica dell'ablazione con radiofrequenza che prevede l'uso di radiofrequenze per bombardare l'osteoma osteoide aumentandone la temperatura. È una tecnica che si avvale della TAC come guida ed è effettuata in anestesia spinale.
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Glossario per Tumori delle ossa benigni – Enciclopedia medica Sanihelp.it
Farmaci
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