Pancreatite acuta PA
Sintomi
La pancreatite acuta consiste in una autodigestione dell’organo, determinata dall’attivazione intrapancreatica di quegli enzimi che normalmente vengono attivati soltanto a livello duodenale., ed è identificabile con un forte dolore addominale improvviso, definito a barra per la direzione trasversale, che si irradia progressivamente ai quadranti superiori e posteriori fino a raggiungere il picco doloroso massimo con il movimento e la respirazione.
Il dolore resta intenso per lungo tempo, e diminuisce gradualmente nel corso di giorni o settimane, durante i quali si può sviluppare febbre fino a 39 ?C, e uno stato di shock con diminuzione della pressione arteriosa e aumento della frequenza cardiaca. Altri possibili sintomi sono l’aumento dell’amilasi e della lipasi nel siero, l’abbassamento della calcemia, la leucocitosi, l’ittero, l’aumento della bilirubinemia, l’iperglicemia, l’aumento dell’LDH e dell’aspartato transferasi sierica o AST (SGOT) e l’ipertrigliceridemia, oltre a fenomeni di ipersudorazione, debolezza, nausea e vomito.
Cause
La pancreatite acuta è dovuta a varie cause, le più comuni delle quali sono la litiasi biliare e la calcolosi della colecisti e del coledoco, che comportano l’infiammazione delle vie biliari. Altre possibili cause sono abuso di alcol, iperlipemia, iperparatiroidismo, ipercalcemia, terapia steroidea ad alte dosi e traumi addominali, ma anche eventuali interventi chirurgici a carico di organi vicini al pancreas e malattie duodenali quali diverticoli, tumori duodenali e tumori della papilla, che possono ostacolare il deflusso del succo pancreatico provocando infiammazioni.
Terapia consigliata
Per curare in modo efficace la pancreatine acuta occorre un intervento tempestivo, che provveda in primo luogo a mettere il pancreas a riposo, sostituendo l’alimentazione orale con quella tramite sondino naso-gastrico, e in secondo luogo ad alleviare il dolore attraverso la somministrazione di analgesici. Per evitare lo shock si introducono liquidi per via endovenosa tramite fleboclisi, mentre per prevenire l’infezione del tessuto pancreatico andato in necrosi si instaura una terapia antibiotica. A volte è anche necessario intervenire chirurgicamente per eliminare eventuali ostruzioni del dotto pancreatico o rigurgiti di bile.
Farmaci
– FOY*IV 1F 100MG+F SOLV 5ML
– GABESATO MES.IBI*1F 100MG+F5ML
– URBASON*IM EV 3F 20MG+3F 1ML
– URBASON*IM IV 1F 40MG+F 1ML
Tag cloud dei sintomi
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versamento addominale
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