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Neurinoma dell’acustico

COLLEGAMENTI

Neurinoma dell’acustico

La malattia è anche conosciuta come:
neurinoma acustico, neurinoma del nervo acustico, schwannoma vestibolare


INDICE

Il neurinoma dell’acustico è un tumore benigno che origina dalle guaine di rivestimento dell’ottavo nervo cranico. Le cause che ne determinano la crescita non sono attualmente note
Categoria: Malattie oncologiche

Che cos’è – Neurinoma dell’acustico


Il neurinoma dell’acustico

Il Gruppo Otologico (www.gruppootologico.it) con sede a Piacenza e a Roma è costituito da un team di specialisti che si occupa della diagnosi e della cura medico chirurgica delle malattie otologiche, otoneurologiche, delle patologie della base del cranio, del distretto testa e collo, impianti cocleari, e delle patologie del nervo facciale. Il 50% dei casi di tumore scoperti in Italia vengono qui trattati.

Il centro è anche specializzato nel trattamento del neurinoma dell'acustico, un tumore benigno che origina dalle guaine di rivestimento dell'ottavo nervo cranico. L'ottavo nervo è formato da due distinti nervi: il nervo cocleare (deputato alla percezione uditiva) e il nervo vestibolare (responsabile dello stato dell'equilibrio). Questi nervi nascono rispettivamente dalla coclea e dall'organo dell'equilibrio (canali semicircolari, utriculo e sacculo), quindi percorrono un piccolo canale osseo (condotto uditivo interno, C.U.I.) per circa un centimetro prima di gettarsi nell'angolo ponto-cerebellare per arrivare al tronco dell'encefalo.

Anche il settimo nervo cranico o nervo facciale deputato ai movimenti dell'emifaccia passa in questo canale insieme a importanti vasi sanguigni. Il neurinoma nasce dal rivestimento dell'ottavo nervo cranico generalmente all'interno di questo canale osseo.
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Le cause del neurinoma

Grazie al contributo del Gruppo Otologico (www.gruppootologico.it) con sede a Piacenza e a Roma, capiamo le cause dell'insorgenza del neurinoma. Le cause che determinano la crescita di un neurinoma non sono attualmente note; solo nei casi di neurofibromatosi tipo II si può attribuire una causa genetica.

I tumori del nervo acustico generalmente hanno una crescita lenta (circa 2 mm). Essi rimangono avvolti da una capsula e tendono a erodere l'osso e a spostare i tessuti neurovascolari normali. Per la crescita lenta esiste un adattamento graduale dell'organismo alternato a periodi di sintomi più o meno evidenti dovuti alla compressione del nervo uditivo e/o del nervo facciale, quindi il tumore esce dal canale osseo e invade lo spazio dell'angolo ponto-cerebellare. A questo stadio, alla risonanza magnetica cerebrale, il tumore assume l'aspetto di una massa globosa peduncolata sul C.U.I. Nella sua ulteriore crescita, il tumore comprime il nervo trigemino e il tronco cerebrale rendendo il trattamento chirurgico non dilazionabile.
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Sintomi – Neurinoma dell’acustico


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I sintomi del neurinoma

Grazie agli specialisti del  Gruppo Otologico (www.gruppootologico.it) con sede a Piacenza e a Roma, scopriamo con quali sintomi si manifesta il neurinoma dell'acustico, che raramente è asintomatico.

 Più del 90% dei pazienti accusa una ipoacusia neurosensoriale di grado variabile e progressivamente peggiorativa dovuta alla compressione e, quindi, alla sofferenza del nervo cocleare. L'ipoacusia è generalmente associata a un ronzio o rumore monolaterale nonchè a disturbi dell'equilibrio con instabilità o, raramente, vere crisi vertiginose.

Non è raro che un neurinoma dell'acustico possa presentarsi con i sintomi di una Malattia di Meniere (vertigini violente accompagnate da perdita di udito e acufeni). Alcune volte il sintomo rilevatore di un neurinoma dell'acustico può essere una sordità improvvisa, talvolta con recupero uditivo dopo trattamento medico, oppure il paziente può sperimentare una ipoacusia fluttuante o senso di orecchio pieno. 

Se il neurinoma raggiunge dimensione superiore a 25 mm nell'angolo ponto-cerebellare tende a comprimere il trigemino e quindi possono comparire, in associazione ai sintomi uditivi, disturbi della sensibilità facciale con ipoestesia o iposensibilità della faccia. Nei casi di tumori ancora più grandi possono manifestarsi un lieve deficit del nervo facciale (lieve paresi), disturbi del gusto, ma raramente si ha una paralisi completa del nervo. Diplopia (visione doppia) o ipertensione endocranica (cefalea con nausea e vomito) con papilla da stasi e incontinenza urinaria, sono i sintomi di grossi grandi o giganti (diametro nell'angolo ponto-cerebellare > 4cm.). La chirurgia di tumori che hanno raggiunto queste dimensioni presenta rischi maggiori soprattutto in presenza di ipertensione endocranica e potrebbe essere necessario eseguire uno shunt ventricolare per risolvere questa urgenza prima di rimuovere il tumore.

Al giorno d'oggi le metodiche radiologiche non invasive (Tomografia Computerizzata (TC) con mezzo di contrasto e Risonanza Magnetica Nucleare (RMN) con gadolinio, eseguite con tecniche sofisticate e a sezioni sottili, sono in grado di visualizzare tumori di piccola dimensione (intorno ai 3-4 mm. di diametro). Pertanto, ogni disturbo che interessi un unico orecchio (diminuzione di udito, acufeni) oppure disturbi dell’equilibrio dovrebbero essere valutati con un'indagine otoneurologica completa per escludere la presenza di un neurinoma.

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Cura e Terapia – Neurinoma dell’acustico


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Diagnosi e terapia del neurinoma dell’acustico

Grazie al contributo del Gruppo Otologico (www.gruppootologico.it) con sede a Piacenza e a Roma, cerchiamo di capire come avviene la diagnosi e come si interviene in seguito in caso di neurinoma dell'acustico.

Un esame audiometrico eseguito in ambulatorio in genere rivela una ipoacusia percettiva monolaterale. La sordità si associa a una diminuzione della discriminazione della parola nell'orecchio in esame. L'audiometria tonale valuta la perdita dell'udito, l'audiometria vocale quella qualitativa.

Un esame molto sensibile, poco costoso e di semplice esecuzione, l'ABR o studio dei potenziali evocati uditivi del tronco cerebrale, permette di rilevare precocemente eventuali segni di compressione e stiramento del nervo cocleare indicativi della possibile presenza di tumore. In questo caso il passo successivo è la risonanza magnetica cerebrale con gadolinio (mezzo di contrasto paramagnetico). 

La risonanza è l'esame selettivo anche nei casi di sordità neurosensoriale in cui non è possibile evocare i potenziali uditivi. Con questa tecnica si possono diagnosticare tumori di pochi millimetri, e inoltre valutare, nei casi di tumori di grandi dimensioni, l'estensione e i rapporti con i vasi cerebrali e le strutture neurologiche dell'angolo ponto-cerebellare. 

La TC è talvolta richiesta per studiare le caratteristche anatomiche dell'osso temporale e per tale motivo deve essere considerata un esame complementare alla risonanza magnetica. La conoscenza dei rapporti del tumore con le strutture neurovascolari permette di programmare la via d'accesso chirurgica più adatta tenendo in considerazione lo stato dell'udito, l'età e le condizioni generali del paziente, nonchè l'udito nell'orecchio controlaterale.

Le modalità di trattamento contemplano la rimozione microchirurgica o la radioterapia. In alcuni casi particolari può essere consigliabile una politica di attesa.
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Glossario per Neurinoma dell’acustico – Enciclopedia medica Sanihelp.it


Tag cloud – Riepilogo dei sintomi frequenti

perdita del gusto
incontinenza urinaria
vomito
nausea
cefalea
diminuzione dell’udito
paresi
acufene
vertigini
ipoacusia

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