nome volgare della Swertia Chirayita, conosciuta anche come chirata, pianta comune delle zone dell'India, del Nepal e del Tibet. Dai suoi rami si ricava un estratto piuttosto conosciuto in fitoterapia per la presenza di glucosidi ed alcaloidi, conosciuto per le proprietà toniche, digestive, antinfiammatorie e colagoghe: alcuni studi recenti ne hanno evidenziato anche il potenziale anti-tumorale, avendo un'azione simile a quella della chemioterapia. I trattamenti più comuni in cui trova applicazione rimangono comunque febbre, malaria, astenia, artrite reumatoide, anoressia, dispepsia. Occorre fare attenzione all'assunzione in caso di diabete, in quanto in alcune persone la chiretta abbassa sensibilmente i livelli di glicemia.