alcaloide isolato a partire dall'evodia, genere di piante Tetradium tipiche dei paesi tropicali. Pare che tale principio attivo agisca direttamente sui vasi sanguigni aumentando i livelli di calcio e causando un incremento della produzione di ossido nitrico, cosa che a sua volta porta alla vasodilatazione e, quindi, possiede un effetto ipotensivo. Dunque, la rutaecarpine viene solitamente, ma non esclusivamente, somministrata per il trattamento dell'ipertensione: altri ambiti in cui può risultare utile sono la prevenzione di angina, ictus e infarto; il potenziamento delle difese immunitarie; la disfunzione erettile. A livello sportivo, gli integratori di rutaecarpine vengono utilizzati da coloro i quali praticano discipline di resistenza: tuttavia, un eccesso di questo alcaloide porta a tutti gli effetti collaterali previsti da elevati livelli di ossido nitrico nell'organismo, ossia accumulo di radicali liberi e stress ossidativo.