genere di piante native delle Ande, generalmente utilizzate in medicina popolare, omeopatia e fitoterapia a causa degli alcaloidi presenti nell'estratto della loro corteccia. Un tempo la cinchona era solitamente ritenuta il rimedio principale per la malaria: oltre alla presenza al suo interno di tannini, da essa infatti si ricava il chinino, considerato un tempo il medicinale per la cura di questa particolare patologia. È considerato anche un antidolorifico ed un prodotto utile per il trattamento di condizioni quali febbre, ipotensione, emorroidi, milza ingrossata e vene varicose. Se non si eccede nell'assunzione la cinchona è ritenuta sicura per l'organismo: ad alte dosi può invece risultare letale a causa degli alcaloidi al suo interno.