fitosterolo di origine vegetale, ricavato per la prima volta dalla Brassica Campestris, pianta conosciuta anche con il nome volgare ravizzone in Italia. In effetti non è difficile trovare il campesterolo in vari alimenti, come frutta e verdura, ma solitamente è presente in quantità modeste: buone fonti sono le banane, i melograni, il caffè, i cetrioli e la citronella. Solitamente considerato un buon antinfiammatorio, utile nel trattamento dell'osteoartrite, il campesterolo è anche uno steroide precursore del boldenone, sostanza anabolizzante proibita in ambito sportivo: l'assunzione di questo fitosterolo, dunque, può causare sospetto di pratica proibita. Gli integratori di campesterolo hanno anche la capacità di diminuire i livelli di colesterolo LDL nel sangue. Un abuso di campesterolo può provocare eccessiva riduzione di beta-carotene e vitamina E: livelli troppo alti di questa sostanza nell'organismo possono essere sintomo di sitosterolemia.