conosciuto anche come IP-6, o acido inositol-esafosforico, si tratta di una forma di deposito di fosforo negli alimenti. Particolarmente presente nelle fibre dei cereali e dei cibi integrali, da cui si ricava la maggior parte dell'acido fitico, è considerato generalmente una sostanza antinutrizionale, capace cioè di rendere inassorbibili alcuni elementi come zinco, ferro, calcio e magnesio, risultando utile per la terapia della calcolosi renale. Può essere utilizzato anche come integratore per la sua presunta capacità di prevenire e trattare vari tipi di tumore, tra cui quello alla prostata, al seno, al colon, al fegato e leucemia. Questa capacità sembra legata al suo potenziale antiossidante e alla proprietà di poter chelare il ferro, che se presente in eccesso nell'organismo può produrre il radicale libero ossidrile. Non ci sono abbastanza studi che possano confermarne l'efficacia o la sicurezza.