conosciuto anche come dattero cinese, si ritiene comunemente che la pianta sia originaria della Siria e sia stata importata ai tempi dei Romani. In fitoterapia si utilizzano sia i suoi frutti, delle escrescenze marroni dal sapore dolciastro, sia i semi essiccati: i primi sono ricchi di antrachinoni, tannini, vitamina C e flavonoidisaponine, pectine, mucillagini e betacarotene. In entrambi i casi, la proprietà più conosciuta del giuggiolo sembra essere quella rilassante ed ipnotica: già la medicina tradizionale cinese lo utilizzava per combattere stati d'ansia, insonnia e nervosismo. Possiedono inoltre un'attività antinfiammatoria nei confronti specialmente delle infezioni della gola, quali raucedine e bronchitetrigliceridi e colesterolo nel sangue.