pianta piuttosto diffusa in Italia e in Europa appartenente alla famiglia delle leguminose. Dai suoi fiori si ricava un estratto che in fitoterapia è utilizzato già da diverso tempo per il trattamento di insufficienze venose e fragilità di capillari, patologie oculari quali orzaiolo e congiuntivite e del cavo orale. Tra i suoi componenti chimici vi sono le cumarine, che contribuiscono ad aumentare il tono venoso, rendendo indicato il meliloto anche nella cura di emorroidi e varici. Altri principi attivi comprendono flavonoidi, saponine e tannini, che conferiscono a questa pianta proprietà antinfiammatorie e diuretiche. L'assunzione di meliloto può comportare effetti collaterali tra cui nausea e irritazione gastrica.