pianta erbacea diffusa nelle zone montane d’Europa, piuttosto comune anche sulle Alpi. In fitoterapia vengono utilizzate le foglie e le radici, che tra i loro costituenti chimici possiedono aconitina, un alcaloide potenzialmente molto tossico per l’uomo: l’assunzione di aconito può infatti produrre seri effetti collaterali, tra cui paralisi respiratoria, cardiaca e dei nervi motori. Comunque, questa pianta possiede anche applicazioni omeopatiche per le sue caratteristiche sedative: gli estratti di aconito si utilizzano per combattere dolori nevralgici, e vengono consigliati per contrastare attacchi di panico e shock. A causa del suo potenziale tossico, è consigliata la supervisione di un medico durante l’assunzione.