neoplasia relativamente rara (1-2 casi/100.000 abitanti/anno) prevalente nell’adulto-anziano. Le cellule leucemiche sono caratterizzate nel 95% dei casi dalla presenza nel loro nucleo di un cromosoma anomalo (“cromosoma di Philadelphia” – dal nome della città americana dove fu osservato per la prima volta) che si forma in seguito ad una traslocazione tra il cromosoma 9 ed il cromosoma 22. Questa traslocazione, attraverso il trasferimento di materiale genetico da un cromosoma all’altro, causa la fusione di due geni (il gene BCR del cromosoma 22 ed il gene ABL del cromosoma 9), normalmente separati: il gene ibrido BCR-ABL gioca un ruolo fondamentale nello sviluppo di questa malattia, inducendo un aumento della capacità proliferativa delle cellule leucemiche e rendendole resistenti ai normali sistemi di controllo della moltiplicazione cellulare. Tre le fasi della malattia, caratterizzate da un progressivo aumento dei globuli bianchi: cronica, dai 5 ai 6 anni, accelerata da 6 a 9 mesi e blastica da 3 a 6 mesi.
leucemie croniche
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