COLLEGAMENTI
disturbo del linguaggio che interessa i bambini in età scolare e può protrarsi fino all’età adulta.
L’origine della balbuzie è ancora incerta.
Se ne distinguono due forme: una clonica, che si caratterizza per la ripetizione dei fonemi e una tonica, che vede arrestarsi l’emissione vocale in maniera improvvisa, con conseguente tentativo di riprendere la parola.
Vi si interviene con terapie rieducative, alcune basate sull’autocontrollo del ritmo respiratorio, altre a base sia rieducativa, sia psicoterapeutica.