farmaci quali iodio, benziltiouracile, carbimazolo, metimazolo e metiltiouracileche, che inibiscono la sintesi e la liberazione degli ormoni prodotti dalla tiroide e vengono utilizzati in caso di ipertiroidismo e tireotossicosi (morbo di Basedow).
Gli antitiroidei sono in genere molto attivi e vengono eliminati rapidamente, pertanto è necessario somministrarli ogni 6-8 ore e fare controlli frequenti dei globuli bianchi, interrompendo la terapia se questi scendono al di sotto dei 4000/millimetri cubi.
Tra gli effetti collaterali agli antitiroidei, si registrano reazioni allergiche con febbre, eritema, dolori muscolari, nausea e vomito.
Il trattamento deve essere proseguito, con sospensioni di un mese ogni 6, per almeno 1-2 anni, o finchè si raggiunge uno stato di equilibrio senza terapia. Brusche interruzioni possono portare a crisi di ipertiroidismo di rimbalzo.