Secondo le Linee guida per una sana alimentazione italiana, il documento di riferimento in materia alimentare redatto dal CREA, il Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria, aggiornato nel 2018 da un comitato di oltre 65 esperti, per quanto riguarda il consumo di latte e derivati si dovrebbero consumare da 1-3 porzioni giornaliere da 125 milllitri di latte e yogurt o latte fermentato e 2-3 porzioni a settimana da 100 grammi di formaggio fresco come ricotta, mozzarella, stracchino, provola, feta, o 50 grammi di formaggio stagionato come parmigiano, grana, groviera, caprini,pecorini.
Aggiungere un cucchiaio di formaggio grattugiato a un primo piatto, equivale a consumare un 1/5 di porzione di formaggio.
Ecco perché in settimana aggiungere 5 cucchiai di parmigiano equivale a una porzione di formaggio.
La cattiva digestione del lattosio,il principale zucchero contenuto nel latte è piuttosto comune nelle persone adulte, più rara nei bambini.
Può succedere che l’enzima lattasi, quello deputato alla digestione del lattosio cominci a non funzionare al 100% per motivi genetici o perché scarsamente utilizzato a causa di un diminuito consumo di latte e derivati.
Per ripristinare una certa funzionalità della lattasi è bene consumare ogni giorno piccole quantità di latte o latte fermentato insieme ad altri cibi e comunque mai a stomaco vuoto.
La maggior parte delle persone che hanno difficoltà a digerire il lattosio tollerano fino a 12 g di lattosio, quantità presente in una tazza di latte, da assumere anche in dose frazionata due volte al giorno.
è anche vero, però, che esiste una grande variabilità nella quantitàdi lattosio effettivamente tollerata: ecco perché chi ha difficoltà nel digerirlo dovrebbe consumare piccole quantità regolarmente di yogurt, latte fermentato o formaggi a lunga stagionatura che contengono piccole quantità di lattasi e quindi aiutano nella migliore tolleranza possibile a questo zucchero.