Sanihelp.it – Secondo uno studio promosso da Nutrifree, brand di riferimento nel mondo del free from food, condotto con metodologia SWOA (Social Web Opinion Analysis) su 1200 italiani attraverso un monitoraggio dei principali social network, forum, blog e community lifestyle internazionali, per indagare quali sono le abitudini e le preferenze degli italiani a tavola, oltre la metà degli italiani (55%) ritiene la colazione un pasto fondamentale, da consumare prevalentemente a casa (71%). Perchè gli italiani percepiscono la prima colazione come un pasto così importante sul quale puntare per una buona ripartenza post vacanze?
«Si tratta del primo pasto della giornata dopo una notte di digiuno: il corpo è pronto a introdurre fonti di energia che spenderà nella mattinata. – afferma la dott.ssa Marina Ottaviani, Medico specialista in Scienza dell’Alimentazione – Inoltre, avendo davanti tutta la giornata, durante la colazione possiamo permetterci di consumare anche cibi un po' più calorici, molto di più di quanto possiamo fare a cena quando la giornata attiva è finita. Non dimentichiamo anche l'aspetto psicologico: una colazione gratificante aiuta a partire col piede giusto e con più buonumore».
Per essere sicuri della qualità di ciò che si porta in tavola, secondo questo sondaggio il 69% degli interpellati sceglie di fare la colazione in casa.
Un’esigenza che riguarda soprattutto coloro che seguono un regime alimentare particolare.
La colazione ideale secondo gli italiani dovrebbe essere variegata (57%), all’insegna del gusto (82%), più
dolce (61%) che salata (26%), composta principalmente da alimenti free from(30%).
Perchè la colazione dovrebbe essere variegata?
Presto detto: è garanzia di un’alimentazione sana ed equilibrata (61%) e aiuta a venire incontro a gusti ed esigenze dei commensali (55%).
Se la colazione risulta uno dei momenti più importanti della giornata, cosa potrebbe rovinarlo?
Soprattutto la mancanza di galateo a tavola (73%) e il rifiuto di un piatto poco gradito o che non si può mangiare (68%).
A più di un italiano su 3 (35%) capita infatti, di trovarsi a tavola con persone che seguono un regime alimentare specifico. Secondo i dati (relativi al 2022) della Relazione annuale presentata dal ministero della Salute al Parlamento, quasi 252 mila italiani soffrono di celiachia.
Si stima, però, che siano almeno 350 mila le persone celiache che ancora non sanno di esserlo.
A proposito di intolleranze, come vengono vissute dai commensali? Emerge a tavola un senso di solidarietà che porta la maggioranza delle persone (61%) a cercare di non far sentire emarginata la persona intollerante, mentre altri (55%) vivono con curiosità la situazione, cercando di capire come vada affrontata.
Come ci si informa su eventuali intolleranze? Il digitale la fa da padrona, con Dottor internet e le sue ricerche generiche punto di riferimento per molti (69%), preferito a influencer e profili social specializzati (63%).
I più attenti invece si rivolgono ancora alle guide ufficiali (57%) e alla classifica figura del nutrizionista (52%).
Con quale frequenza si varia il menù a colazione?
Il sondaggio dice che il 53% cambia frequentemente, mentre sono pochi (20%) coloro che non cambiano routine a tavola la mattina.
«Se la colazione è equilibrata nella sua composizione non è necessario variarla, però si suggerisce di farlo almeno nei cambi di stagione – conferma la dott.ssa Ottaviani – Ogni tanto è positivo per tutti variare, non solo per non annoiarsi ma anche per testare se con cibi diversi ci si sente più sazi o più attivi».
Influiscono eventuali intolleranze nella preparazione della colazione?
In realtà poco (37%) rispetto a coloro che basano la preparazione su eventuali intolleranze (21%).
Quindi anche chi ha specifiche patologie e intolleranze e non rinuncia a colazioni variegate: il motivo?
Principalmente la presenza di una consistente offerta sul mercato di alimenti free from per il consumo a casa (30%), la vasta scelta che permette di coniugare gusti ed esigenze di intolleranti e non (27%).
Anche a colazione, quindi, chi ha intolleranze risulta libero di scegliere e anche di fare colazione in compagnia.
Quali sono, infine, i tipi di colazione che gli italiani preferiscono?
I classici caffé (68%), pane e fette biscottate (64%), biscotti (61%), latte (60%) brioche e cornetti (59%) continuano a farla da padrona. Seguono cereali (58%), marmellata e/o creme spalmabili (53%), yogurt (52%), mentre più distanti troviamo pancake (49%), bevande vegetali (48%), affettati (45%), frutta secca (39%) e porridge (31%).
Di seguito, alcuni esempi per una colazione inclusiva in occasione del rientro, sia dolce che salata, con i consigli della dott.ssa Ottaviani:
Fiocchi di cereali tipo porridge con uvetta o prugne secche, nocciole e un pizzico di
cannella.
Fette biscottate con marmellata di mirtilli, yogurt bianco o latte di soia, un centrifugato di mela, carote e zenzero
Un frullato di latte e frutta, biscotti integrali, un pezzetto di cioccolato fondente
Caffè americano, pane integrale con ricotta e marmellata di mirtilli
Pane tostato con ricotta, rucola e salmone affumicato, spremuta di pompelmo, qualche mandorla
Tè nero, uovo alla coque, pane integrale tostato con olio extravergine d’oliva ed una spremuta d’arancia
«La colazione non va mai saltata se si vuole mantenere un peso corretto perché poi si rischia di mangiare di più in altri momenti della giornata meno adatti a bruciare calorie. È, infine, molto importante integrare nella colazione il consumo di proteine poiché aiuta a controllare il senso di fame nelle ore successive e progressivamente fino a fine giornata – conclude la dott.ssa Ottaviani – Ancora meglio se ci sono anche fibre che accentuano questi effetti, quindi prodotti integrali o fiocchi di cereali o di frutta secca o fresca».