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Comportamenti collegati alla salute in età scolare

Sanihelp.it – Dal 2002 l’Italia partecipa ogni 4 anni allo studio HBSC (Health Behaviour in School-aged Children – Comportamenti collegati alla salute in ragazzi di età scolare), svolto in collaborazione con l’Organizzazione mondiale della sanità – OMS e pensato per approfondire lo stato di salute dei giovani e il loro contesto sociale.


Di recente l’Istituto superiore di Sanità ha reso noti i risultati della rilevazione del 2022 effettuata su un campione di 89.321 adolescenti di età compresa tra 11,13, 15 e 17 anni.

L’eccesso ponderale interessa tra il 15 e il 20% del campione, l’obesità tra il 3 e il 5%, andando a decrescere all’aumentare dell’età.

La quota di ragazzi obesi passa dal 5% tra gli undicenni al 3,4% tra i diciassettenni; per quanto riguarda il sovrappeso, nelle stesse fasce d’età, la percentuale decresce dal 19,3% al 15,9%.

L’eccesso ponderale interessa soprattutto la Campania (con il 24,9% dei ragazzi e delle ragazze tra gli 11 e i 15 anni che sono sovrappeso e il 6,7% che è obeso), la Sicilia e la Basilicata. Lo studio evidenzia anche come lo stato ponderale di ciascuno si leghi spesso al concetto di insoddisfazione corporea succede cioè, che vi sia una percezione del proprio corpo distorta.

Dati alla mano, infatti, le ragazze normopeso che si percepiscono come grasse o troppo grasse sono il 21,8% a 11 anni, il 29% a 13 anni e il 33% a 15 e 17 anni.

Fra i maschi tale percezione non è così accentuata: si va dal 10 al 12%.


Come mai i ragazzi hanno problemi con il peso?

Quali sono le loro abitudini alimentari?

Lo studio ha rivelato che solo il 15,7% dei ragazzi e delle ragazze mangia frutta più di una volta al giorno.

Per quanto riguarda le verdure solo il 13,5% del campione la mangia più di una volta al dì.  

La frequenza maggiore di consumo di dolci risulta compresa tra i 2 e i 4 giorni settimanali (29,4%) anche se il 26,2% dei ragazzi ha dichiarato di consumarli quotidianamente, almeno una volta al giorno a fronte di un appena 14,8% che dichiara di non consumarli mai o comunque meno di una volta a settimana.

Il consumo quotidiano è diffuso soprattutto fra le femmine.

Sul fronte degli snack salati, invece, il 30,5% del campione ha dichiarato di consumarne tra 2 e 4 giorni a settimana e il 7,6% più di una volta al giorno. 

Quanto alle bibite zuccherate, dal report si evince che il 21,2% degli intervistati le beve meno di una volta a settimana, ma c’è anche un 5,1% che le consuma una volta al giorno tutti i giorni e un 6,9% più di una volta al dì.

Per quanto riguarda la prima colazione, infine, pasto fondamentale della giornata dal report è emerso che i ragazzi nel 26,8% tendono a saltarla: percentuale che sale al crescere dell’età.

Altro tasto dolente è quello legato all’attività fisica dei ragazzi: secondo quanto emerso dal report  il 6,9% dei ragazzi italiani a 11 anni non fanno mai attività fisica, arrivando al 21,1% a 17 anni, con una media del 13,8%.

Accanto a questa immobilità è emerso che  il 16% dei ragazzi e delle ragazze tra gli 11 e i 17 anni sta sui social un’ora al giorno, il 17,7% due ore e ben il 22,1% cinque ore o più.

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