Sanihelp.it – La malattia di Crohn, insieme alla rettocolite ulcerosa, è una delle forme più comuni di Malattie Infiammatorie Croniche Intestinali (MICI): colpiscono quasi sette milioni di persone in tutto il mondo, circa 250mila in Italia.
Negli ultimi 10 anni, le diagnosi di nuovi casi e il numero di pazienti sono aumentati di circa 20 volte e si stima che, nei prossimi 10 anni vi sarà un ulteriore aumento dei casi.
La diagnosi è più frequente tra i 20 e i 30 anni, anche se in realtà può manifestarsi a qualsiasi età: l’esordio, in un 20-25% di casi, compare in età pediatrica.
Presso la gastroeneterologia pediatrica dell'Azienda ospedaliero universitaria Meyer Irccs di Firenze è stato sperimentato un rigoroso protocollo dietetico su 60 bambini con diagnosi di Chron con una rigorosa esclusione di alcuni alimenti dalla loro dieta.
Nello specifico sono stati eliminati tutti quegli alimenti con una potenziale azione infiammatoria per l'intestino, quelli lavorati dall'industria, che contengono additivi, emulsionanti e conservanti.
Questa scelta ha determinato nel 70% dei casi, una completa remissione della malattia, anche quando la stessa si presentava in forma severa.
«Quella condotta dal pediatrico fiorentino che è anche Centro di riferimento per questa patologia – si spiega dall'Aou Meyer – è una delle più ampie esperienze condotte a livello europeo. E la terapia dietetica si è rivelata efficace anche in pazienti che non rispondono ai trattamenti medici, perfino con l'utilizzo di farmaci biologici di ultima generazione».
Gli specialisti stanno cercando di mettere anche a punto, in collaborazione con il Meyer, una variante mediterranea della dieta. Per questa ricerca il Meyer è capofila di un progetto che vede coinvolti anche l'Università La Sapienza di Roma, l'Università di Foggia e l'Ospedale Sofia Cervello di Palermo e che si è aggiudicato un finanziamento Pnrr da 1 milione di euro.