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Gravidanza e carenza di ferro: novità all’orizzonte

Sanihelp.it – L'anemia è un grave problema di salute pubblica globale, che colpisce 571 milioni di donne e 269 milioni di bambini in tutto il mondo.


Ecco perché l’Oms durante la Conferenza internazionale sulla salute materna e neonatale ha proposto un nuovo piano per affrontare la sua incidenza ponendosi come obiettivo il dimezzamento nelle donne in età riproduttiva entro il 2025.

Nel 2019 l’anemia ha colpito il 37% delle donne in gravidanza e il 30% delle donne tra i 15 e i 49 anni.

Durante la gravidanza il fabbisogno di ferro aumenta per soddisfare i bisogni dello sviluppo e della crescita della madre e del feto.

Spesso le riserve di ferro delle donne in gravidanza non sono sufficienti, inducendo un rischio maggiore di insorgenza di carenza di ferro (ID) e anemia sideropenica (IDA), che sono state associate a un rischio maggiore di esiti avversi della gravidanza e di rischi per il neonato.

 

Le linee guida dell’OMS in materia di assistenza prenatale per un’esperienza di gravidanza positiva, rilasciate nel 2016, consigliano una supplementazione giornaliera con ferro per via orale (nel dosaggio da 30 mg a 60 mg di ferro elementare al giorno) e acido folico (al dosaggio di 400 μg/die) per le donne in gravidanza per prevenire anemia materna, sepsi puerperale, basso peso alla nascita e parto pretermine.


Tuttavia, l’integrazione quotidiana di ferro durante la gravidanza non sempre viene riconosciuta ed applicata, soprattutto per la scarsa tollerabilità delle tradizionali terapie a base di ferro per via orale, che spesso possono causare disturbi gastrointestinali, che inducono una scarsa aderenza alla terapia.

Formulazioni orali innovative a base di fonti di ferro molto biodisponibili e ben tollerate possono rappresentare una svolta in questo scenario.

 

 In questo filone di ricerca si inserisce  lo studio clinico Condotto in collaborazione con il team di ricerca dei dottori Claudia Guaraldi e Demetrio Costantino, del Centro salute Donna, Azienda USL di Ferrara, e pubblicato su Journal of Pregnancy and Child Health. Nello studio si dimostra come si possa intervenire sulla prevenzione dell’anemia da carenza di ferro in gravidanza grazie ad una formulazione a base di ferro sodico EDTA in combinazione con vitamina C, acido folico, rame, zinco e selenio.

Questo studio ha confermato l'efficacia e la sicurezza dell'integrazione con il prodotto appena descritto, nel prevenire l’insorgenza di anemia nelle donne in gravidanza.

Si tratta di uno studio preliminare, trattandosi di un campione di piccole dimensioni, tuttavia, i risultati sono molto confortanti.

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