Advertisement
HomeDietaCiliegie? Buone e salutari!

Ciliegie? Buone e salutari!

Sanihelp.it – Chi rimane indifferente di fronte ad un piatto di ciliegie?
È difficile trovare qualcuno che non le ama e non le gusta volentieri: le ciliegie, però, non sono solo buone, ma fanno anche bene alla salute; qualche tempo fa uno studio scientifico ne aveva sottolineato le proprietà antinsonnia, oggi, un nuovo studio evidenzia come il succo di ciliegia possa avere una vera e propria efficacia antiinfiammatoria.


Durante la conferenza annuale dell’ American College of Sports Medicine che si è da poco conclusa a San Francisco un gruppo di ricercatori della Oregon Health and Science University ha presentato uno studio che ha messo in luce le proprietà antidolorifiche delle visciole, ovvero di una varietà di ciliegie selvatiche che secondo la tradizione vennero portate in Italia dal Medio Oriente da Lucio Lucullo.

Dalle visciole è possibile ottenere un succo dal colore rosso scuro: questo succo è stato utilizzato dagli autori dello studio in questione per valutare se poteva ridurre la sintomatologia dolorosa di pazienti affetti da artrosi in fase infiammatoria.

Sono state selezionate 20 donne di età compresa fra i 40 e i 70 anni che per 3 settimane hanno bevuto per due volte al giorno succo di visciole.

Dopo 3 settimane si è visto che il regolare consumo di succo di visciole aveva ridotto i valori ematici di alcuni marker tipici dell’infiammazione, soprattutto nelle donne che a inizio studio avevano evidenziato i valori più elevati di questi marker e avevano lamentato la sintomatologia dolorosa più intensa; l’effetto sortito dal succo di visciole è stato attribuito al loro elevato contenuto in antiossidanti.

Le visciole, dunque, sembrano meritare appieno il titolo di functional food: soprattutto in Italia, ai più, le visciole sono note per il vino di visciole, un liquore tipico delle Marche che ben si sposa con svariati dessert e per la torta di ricotta e visciole, un dolce antico che risale ai tempi in cui era vietato agli ebrei vendere alimenti con il formaggio; per ovviare a questo divieto, i fornai cominciarono a produrre la crostata con la ricotta, mascherando la ricotta con un secondo strato di frolla, in modo che le guardie papali potessero chiudere un occhio e permettere la vendita del dolce.

Video Salute

Ultime news

Gallery

Lo sapevate che...