Sanihelp.it – Si è tenuto il 23 gennaio scorso a Genova con il patrocinio, fra gli altri, del Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali, della regione Liguria, dell’ordine dei farmacisti, dei medici veterinari, dei medici chirurghi e degli odontoiatri della provincia di Genova il convegno La salute vien dal mare.
Il dibattimento ha richiamato l’attenzione su quanto gli italiani spendano ogni giorno per l’alimentazione e come in un momento economico così difficile i soldi da spendere per mangiare siano sempre meno.
Il rischio è quello di avere sempre più poveri e di dover noverare fra i poveri anche coloro che pur avendo un lavoro e un tetto non riescono ad arrivare a fine mese.
La spesa alimentare è la seconda voce dopo la l’abitazione ed assorbe il 19 % della spesa mensile totale delle famiglie, per un valore di 466 euro. È stato calcolato che la spesa degli italiani, mediamente, è così ripartita:
Carne = 107 euro
Pane e trasformati di cereali = 79 euro
Latte,formaggi e uova = 62 euro
Ortaggi, frutta e patate = 84 euro
Pesce = 42 euro
Zucchero, dolciari e caffè = 32 euro
Bevande = 42 euro
Oli e grassi = 18 euro
IN TOTALE 466
Ma è stato calcolata, anche, la flessione dei consumi degli alimenti più cari alle abitudini alimentari degli italiani:
Carne bovina = – 4 per cento
Pasta di semola = – 4,3 per cento
Latte fresco = – 2,2 per cento
Vino = – 8,4 per cento
Olio di semi = – 5,9 per cento
Frutta = – 2,6 per cento
Verdura = – 2,6 per cento
Pane = – 7 per cento
Carne suina = – 4,6 per cento
Formaggi = – 0,4 per cento
Purtroppo, si è sottolineato da più parti, i continui rincari dei generi alimentari costringono anche gli inventori della dieta mediterranea a ridurla drasticamente a favore dei cibi spazzatura ricchi di grassi zuccheri e sale.
Ormai, i più poveri tra gli italiani si alimentano come gli americani poveri.
Quasi il 2/3 degli italiani, il 64% , si difende dai rischi alimentari e dal caro-prezzi acquistando cibi locali che risentono meno dei passaggi di mano e offrono maggiori garanzie di freschezza e genuinità.
Questa forse, è l’unica strada per combattere questo difficile momento che l’Italia e il resto del mondo stanno vivendo.