Sanihelp.it – Uno studio condotto presso l’Università di Southampton e pubblicato sulla rivista Diabetes ha evidenziato la possibilità di utilizzare un test di screening genetico per prevedere se un bambino diventerà obeso oppure no.
Gli autori dello studio hanno messo a punto un test che sfrutta la capacità di metilazione del DNA nel corso degli anni, a livello di un particolare gene che controlla i depositi di grassi.
Si è visto che se il test evidenzia una metilazione del DNA del 10% a livello di quel particolare gene a 5 anni, a 14 anni il bambino ha fino al 12% di grasso corporeo in più rispetto ad un bambino che a 5 anni non ha quella percentuale di metilazione.
Questo test, in pratica, permette in maniera agevole di scovare i bambini che più di altri sono predisposti all’obesità e di conseguenza, permette a genitori e operatori sanitari di attuare ogni strategia possibile volta ad evitare un eccessivo aumento di peso.
Gli autori dello studio sottolineano come l’obesità è una malattia multifattoriale che non dipende solo da un cattivo stile di vita e sbagliate abitudini alimentari, ma sicuramente vede anche un coinvolgimento genetico.