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Anche l’occhio vuole la sua parte di … Linea!!!

Sanihelp.it – Per mantenersi in forma non basta solo contare attentamente le calorie che si introducono e quante se ne disperdono con l’attività fisica, ma è bene fare attenzione anche alla forma e alle dimensioni delle stoviglie utilizzate per servire il cibo.


Uno studio condotto presso l’Università dell’illinois ha invitato a riflettere su come servire 100 g di purè o 100 g di pasta in un piatto di   30-35 cm di diametro porta a pensare di aver assunto una porzione piccola e porta, inconsciamente, a chiedere il bis.
Servire la stessa quantità di pasta in un piatto con un diametro di 20-25 cm dà l’impressione, reale, di avere di fronte un primo piatto più che adeguato alle esigenze di un pranzo.

Lo stesso discorso vale anche per i bicchieri: sempre secondo i ricercatori dell’Università dell’illinois il cervello umano tende a concentrarsi più sull’altezza degli oggetti che sulla loro larghezza: si è portati a pensare che si beve di più se a tavola sono disponibili bicchieri alti e stretti, mentre se le bevande sono servite in bicchieri bassi e larghi si ha l’impressione che si sta bevendo poco.
Dallo studio è emerso che se l’acqua viene servita in bicchieri bassi e larghi si può aumentare il consumo di acqua del 74%.

Per stare in buona salute e in ogni regime dietetico che si rispetti, si consiglia sempre di bere almeno 2 l di acqua al giorno: servirsi di bicchieri bassi e larghi può essere un modo intelligente per aumentare l’idratazione anche in quelle persone restie a bere i famosi 8 bicchieri di acqua al giorno tanto raccomandati.

Viceversa per ridurre il consumo di alcolici e quindi per non introdurre calorie vuote, soprattutto se si è a dieta, è buona norma servire l’alcol in bicchieri alti e stretti.
Un’altra interessante ricerca condotta presso l’università di Bristol ha chiarito un’altra questione riguardo alla voglia di bere e la forma dei bicchieri: se la birra viene servita in boccali alti e stretti, il cervello lo percepisce come molto abbondante e induce a bere tutto d’un fiato, fin quando il bicchiere non arriva a metà.

Ma così con un solo sorso si consuma la maggior parte della birra servita che passa in circolo quando si rallenta la velocità con cui si beve; il cervello umano, infatti, riduce la velocità con cui si beve quando ha l’impressione che il bicchiere sia a metà, ma nei bicchieri in cui si serve normalmente la birra la maggior parte della bevanda è nella parte superiore.

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