Sanihelp.it – Quando fa freddo niente consola più di una zuppa calda: non solo sono saporite e gustose, ma saziano apportando poche calorie e sono perciò una valida opzione anche nei regimi alimentari ipocalorici.
A ribadire la validità delle zuppe anche nella dieta arriva uno studio condotto presso l’Oxford Brookes University e pubblicato sulla rivista European Journal of Clinical Nutrition; questo studio ha sottolineato come una zuppa dia sazietà a lungo e non inducano rapido innalzamento glicemico subito dopo il consumo.
Lo studio, però, ha cercato la ricetta della zuppa ideale poiché c’è zuppa e zuppa: l’apporto calorico dipende dagli ingredienti e dai condimenti utilizzati, mentre il senso di sazietà e la risposta glicemica dipendono da come gli ingredienti vengono sminuzzati e cucinati.
Per questo motivo i ricercatori hanno selezionato 12 adulti sani e in 3 giorni diversi hanno servito loro una zuppa fatta con gli stessi ingredienti, ma preparate in modo diverso: un giorno hanno preparato il piatto con 50 g di riso, 70 di pollo e 150 g di ortaggi.
Il secondo giorno la zuppa è stata preparata frullando 70 g di pollo, 150 g di ortaggi e il riso intero, mentre il terzo giorno la zuppa è sta preparata frullando anche il riso.
Si è visto che servire la zuppa come crema ovvero previa frullatura aumenta il senso di sazietà e rallenta il tempo di svuotamento gastrico, ma quando anche il riso viene frullato si assiste ad un aumento più repentino della glicemia post prandiale (il riso frullato si digerisce più rapidamente di quando non lo è).
Quando si prepara una zuppa in casa o la si consuma al ristorante bisognerebbe orientarsi verso una zuppa preparata con brodo vegetale, senza panna e allestita in forma cremosa, ma con la pasta o il riso cucinati tal quali.