Sanihelp.it – I livelli di zucchero nel sangue a fine giornata possono incidere sulla voglia di litigare con il partner una volta rientrati a casa: a sostenerlo uno studio scientifico condotto presso una prestigiosa università americana.
Se fin’ora tutti redarguivano sull’importanza di mantenere costante e sotto controllo la glicemia, ora questo studio spiega perché in certi momenti, il disappunto verso il partner sembra incontenibile.
Il glucosio, infatti, è l’elemento indispensabile per far funzionare il cervello e anche per mantenere l’autocontrollo serve energia, se la glicemia cala può diventare più forte la voglia di far indispettire il proprio partner.
Se quindi, una volta a casa, ci si accorge di sentirsi particolarmente nervosi e propensi a alzare la voce anche se il proprio partner respira, è il caso di far rialzare la glicemia, magari non necessariamente mangiando una fetta di torta, (o ahimè la prova costume sarà quantomeno compromessa!) ma semplicemente mangiando delle fragole o un piatto di pasta, meglio se integrale.
Insomma ancora una volta gli studi scientifici provano a far luce e a meglio spiegare la nostra vita quotidiana: gli autori dello studio sono arrivati a tali conclusioni dopo aver reclutato 107 coppie sposate e hanno strutturato l’esperimento in maniera tale da capire come i livelli di glucosio nel sangue potessero incidere sui litigi di coppia.
Le coppie innanzitutto hanno risposto ad un questionario sulla soddisfazione di coppia e poi per 21 giorni si sono impegnate a misurare la propria glicemia dopo colazione e prima di andare a dormire. Tutte le sere, inoltre, ogni partner senza farsi vedere dal compagno, doveva infilzare da 0 a 51 spilli in una bambolina che rappresentava appunto il proprio compagno, a seconda della rabbia che provavano in quel momento della giornata.
Più bassa era la glicemia maggiore si è rivelato il numero di spilli infilzato nella bambolina.
Mary Poppins, dunque, aveva ragione da vendere… basta un poco di zucchero…