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World Pizza Day

Sanihelp.it – La ricerca Abitudini di consumo della pizza realizzata da Doxa per Eataly, in occasione del World Pizza Day ha reso noto che gli italiani la pizza la amano tonda, ma le forme e le consistenze della pizza possono essere le più svariate: quadrata, a tranci, alla pala, al tegamino, cotta nel forno a legna o in quello elettrico, oppure fritta.


La pizza poi, si può realizzare con il lievito madre e la si può preferire spessa, croccante, soffice, con il bordo farcito. I gusti più richiesti rimangono quelli tradizionali: margherita, napoletana, capricciosa.

Nove italiani su dieci, infine, confessano di consumarla almeno una volta la settimana.

La pizza, però, può anche portare la salute in tavola come testimonia il progetto Pepe in Grani – Pizza Mediterranea.

Questo progetto nasce  dalla fattiva collaborazione  di Michelina Petrazzuoli, biologa nutrizionista e del Comitato Campania di Fondazione Airc e vuole inserire a pieno titolo la pizza in una Dieta Mediterranea sana e volta a soddisfare i bisogni di salute della popolazione.

Già nel 2018 Franco Pepe in collaborazione  con la biologa nutrizionista Michelina Petrazzuoli ha deciso di realizzare una pizza che rispecchiasse la Dieta Mediterranea , ovvero in grado di fornire un apporto calorico costituito per il 55-60% da carboidrati, per il 15-20% da proteine e per il 25-30% da grassi.

Ed è così che è nata la Pizza Mediterranea un mix equilibrato di macronutrienti e proteine: un menù di 12 proposte che dal 2018 ad oggi è in continua evoluzione e che nel 2021, grazie al coinvolgimento del Comitato Campania di Airc, è stato valutato con l’approccio tecnico-scientifico: sette pizze sono state riconosciute conformi ai principi di sana alimentazione promossi da AIRC.


L’innovazione del progetto risiede nel ricalcolo dei macronutrienti, così, per dare il giusto apporto di carboidrati, il panetto classico di 260/300 grammi viene ridotto a 200 grammi, le proteine vengono aumentate per restare nelle percentuali mediterranee del 15-20%, come nel caso de la ritrovata, una marinara alla quale sono state aggiunte le acciughe per dare sia proteine sia acidi grassi omega 3, gli oli vengono misurati per dare il giusto apporto di grassi e, per assicurare gli omega 3 si ricorre all’uso di frutta a guscio e semi.

Per migliorare ancora di più questo progetto ci si è concentrati su un altro elemento importantissimo in una dieta sana, ma troppo spesso trascurato, la quantità e qualità delle fibre.

Ecco quindi che ci si è concentrati sul  modo di includere le fibre nella giusta proporzione nella ricetta delle Pizze Mediterranee.

Quando una verdura, come ad esempio la rucola o il basilico, viene posizionata sulla pizza troppo calda o addirittura inserita in forno durante la cottura, subisce delle modifiche nutrizionali piuttosto ingenti.

Ed è per questo che è nata l’idea dell’extra piatto, ovvero una ciotolina di vegetali da servire  separatamente in modo da completare il pasto e per far si di rispettare la regola del 5 ovvero quella che consiglia di consumare  porzioni al giorno di frutta e verdura per restare in salute. Il progetto sviluppato da Pepe in Grani in collaborazione con il Comitato Campania Airc, oltre a promuovere i concetti di un’alimentazione sana, prevede anche un sostegno diretto all’attività dei 5 mila ricercatori impegnati a rendere il cancro sempre più curabile.

Per tutto il 2022, ogni volta che dal menù Pizza Mediterranea verrà scelta una delle 7 pizze selezionate da Airc verranno devoluti da 1 a 3 euro alla Fondazione. A

partire dal mese di gennaio, inoltre, Pepe in Grani organizzerà una serie di appuntamenti specifici di raccolta fondi a favore di Airc all’interno del ristorante.

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