Sanihelp.it – D’estate con il caldo e la forte sudorazione, tutti si preoccupano del rischio disidratazione.
D’inverno non ci si preoccupa a sufficienza della corretta idratazione ed è un grave errore.
«Diversi fattori possono aumentare il rischio di ipoidratazione quando fa freddo, come una diuresi maggiore, indotta proprio dalle basse temperature, un ridotto senso della sete e il sudore provocato da un eccessivo aumento della respirazione con l’esposizione al freddo e all’alta quota – spiega la dottoressa Elisabetta Bernardi, Biologa specialista in Scienza dell’Alimentazione e membro dell’Osservatorio Sanpellegrino – Inoltre durante i mesi invernali il sudore evapora più rapidamente nell’aria fredda e secca inducendoci a pensare che non stiamo perdendo liquidi così rapidamente come durante una calda giornata estiva».
Il rischio disidratazione, inoltre, è sempre dietro l’angolo quando si è vittime di virus influenzali e parainfluenzali che inducono vomito e diarrea.
In questi casi, infatti, soprattutto se c’è diarrea si pensa ad assumere fermenti lattici o antidiarroici, ma raramente si pensa all’importanza della corretta idratazione, soprattutto nei bambini che non di rado possono finire al pronto soccorso, non tanto per gli esiti del virus dei quali sono vittime, quanto per la disidratazione.
Nei bambini, inoltre, il senso della sete è meno sviluppato che negli adulti, ecco perché è fondamentale educarli a bere correttamente fin da piccoli, in modo che bere con frequenza un bicchiere di acqua diventi per loro parte normale delle loro abitudini quotidiane.
«Bere correttamente anche durante la stagione invernale, non aspettando lo stimolo della sete, può aiutare a evitare la manifestazione dei sintomi della disidratazione che, nella forma lieve a moderata, possono riguardare secchezza della bocca, sonnolenza, affaticamento, pelle secca, mal di testa, stitichezza, vertigini e un generale senso di malessere. La grave disidratazione invece può causare estrema sete, forte sonnolenza nei neonati e nei bambini, irritabilità e confusione negli adulti, poca o nessuna minzione, occhi infossati, pelle raggrinzita, secca e poco elastica e una sensazione di svenimento quando ci si alza velocemente dalla posizione seduta alla posizione eretta» conclude la dottoressa Bernardi.