Sanihelp.it – La XXI Giornata Mondiale contro il Cancro Infantile (International Childhood Cancer Day – ICCD) si celebra il 15 febbraio, data scelta dall’Organizzazione Mondiale della Sanità per affrontare e condividere ogni anno le problematiche dei bambini e degli adolescenti con tumore, della popolazione dei lungo sopravviventi e delle loro famiglie.
Il cancro infantile continua a essere la principale causa di morte correlata ad una malattia non trasmissibile nei bambini dopo il primo anno di vita.
Secondo i dati forniti dall’Associazione italiana registri tumori (AIRTUM) in Italia circa 1.400 bambini e ragazzi di meno di 14 anni sono colpiti dal cancro, mentre tra gli adolescenti dai 15 ai 19 anni i casi stimati sono circa 900.
«I tumori dei bambini sono ‘macchine’ che funzionano diversamente da quelle degli adulti e, soprattutto, la ricerca pediatrica per sua natura deve prestare molta più attenzione alla vita che attende i pazienti per anni e anni a venire» ha dichiarato Maura Massimino, ricercatrice AIRC, specialista in ematologia e in pediatria che dirige la Divisione di oncologia pediatrica dell’Istituto nazionale dei tumori di Milano.
I pazienti pediatrici in molti casi hanno 70 o anche 80 anni da vivere dopo la guarigione, e di questa aspettativa di vita bisogna tener conto nella scelta delle cure.
Ecco perchè AIRC per il solo 2022 si impegna a sostenere 78 progetti di ricerca sui tumori pediatrici con un investimento complessivo di 8,5 milioni di euro, con l’obiettivo di riuscire a curare tutti i piccoli pazienti grazie allo sviluppo di terapie specifiche sempre più efficaci, personalizzate e meno tossiche.
La Fondazione Umberto Veronesi dal 2014 ha avviato il progetto Gold for Kids, per sostenere le cure mediche e la ricerca sui tumori infantili e promuovere una corretta informazione scientifica.
Da quando il progetto è stato avviato sono quasi 10 milioni di euro ad essere stati raccolti e investiti nella lotta ai tumori dei bambini. C
on questi soldi è stato possibile finanziare il lavoro di 144 ricercatori e dare l’avvio ai protocolli di cura per diverse neoplasie in età pediatrica: dal neuroblastoma alla leucemia mieloide acuta e al linfoma di Hodgkin, dall'ependimoma a medulloblastoma e sarcomi.
Sono tante le iniziative che si svolgeranno in questa giornata del 15 febbraio.
Diamo radici alla speranza, piantiamo un melograno: le associazioni locali dove possibile allestiranno delle piccole cerimonie per mettere a dimora delle piante di melograno.
#DiamoRadiciAllaSperanza è anche una manifestazione social.
«Il melograno rappresenta energia vitale, è legato a simbolismi tutti positivi. Il suo frutto, la melagrana, con l'insieme dei suoi chicchi ben rappresenta l'unione che si instaura tra medici, pazienti, famiglie, ed associazioni per dare vita ad un’alleanza terapeutica indispensabile nel percorso di cura e riabilitazione, un’alleanza che deve trovare un riscontro nell’industria farmaceutica» racconta il presidente della Fiagop (federazione che riunisce le associazioni di genitori e guariti di oncoematologia pediatrica e tra i membri fondatori di Childhood Cancer International), Angelo Ricci.
Childhood Cancer International è la rete globale di 176 associazioni di genitori attiva in 93 Paesi che promuove la Giornata mondiale contro il cancro infantile.
Da oggi 15 febbraio e fino al 28 si terrà anche Ti voglio una sacca di bene, un’iniziativa dedicata alla donazione di sangue e piastrine che le associazioni organizzano presso i principali centri trasfusionali degli ospedali di riferimento.
In Italia, ogni anno si ammalano di leucemia o tumore circa 1400 bambini e 800 adolescenti.
A livello internazionale l’iniziativa globale online è #ThroughYourHands, lanciata sul sito della Giornata Mondiale pone l’accento sulla necessità urgente di migliorare le percentuali di guarigione nei Paesi a basso reddito.
Collegandosi al sito www.iccd.care si può scoprire come lasciare l’impronta della mano in difesa dei diritti di tutti i pazienti pediatrici che si ammalano di cancro in ogni parte della terra: il diritto a una tempestiva diagnosi con l’accesso alle cure più avanzate.