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Olio un alleato trasversale per salute e bellezza

EVO - Extra vergine d'oliva

Sanihelp.it -È un nutrimento che da sempre mette tutti d’accordo: la domesticazione del suo frutto, anzi della sua drupia, è avvenuta nella culla dell’agricoltura, in quella che chiamano la mezzaluna che parte da una estremità alta dalla Mesopotamia alla corrispondente dell’Egitto, passando per la costa est del Mediterraneo: Siria, Libano, Israele, Palestina: laddove gli olivastri sono diventati ulivi e le olive olio.


E si parla di seimila anni Avanti Cristo.  Poi, l’espansione al seguito delle prime importanti civiltà in movimento, verso est, grazie alle città Ittite e Assire, quindi, verso sud, grazie agli Egizi ed infine, verso ovest, toccando le più lontane coste del Mediterraneo.

Insomma, l’olio evo (extra vergine d’oliva) è un bene prezioso, un oro, che va conosciuto e raccontato, capito, facendo chiarezza anche per chi si trova confuso davanti allo scaffale dove deve comprarlo.

Dove non sempre tutto torna, nemmeno i conti, dove è più facile sbagliare a scegliere perché di bugie se ne dicono tante. Quello che fa bene e mette tutti d’accordo è del tipo extra vergine. Punto. Evo. O al massimo olio d’oliva. Per essere chiari.

È un grasso. Questo si sa. Ed è buono, perché i suoi acidi grassi sono per lo più insaturi (fino all’83%) ovvero con un solo doppio legame; quelli più dannosi – per essere chiari – detti saturi, cioè privi di doppi legami, e quelli polinsaturi, con più di un doppio legame, sono in percentuali inferiori.

Si usa per la bellezza e per l'abbronzatura, è liscio e profumato (quanto è buono l'odore buono dell'olio ben fatto!). Insomma, mette quasi sempre tutti d'accordo: quello che arriva dalle preziose olive è un alleato anche di chi fa sport, lo si ritiene uno dei migliori carburanti.

Mette il buonumore ed è, inoltre, una ricchezza produttiva del nostro Paese. Adesso è infatti anche un'opportunità di professione di lavoro e sapete perché? Si può scegliere di diventare degustatori esperti e addirittura Sommelier dell'olio!


Si può studiare con l’approccio della passione per i buoni alimenti della dieta mediterranea, intesa come cultura, tradizione, stile di vita. Una cosa è certa, l’olio evo è più di un condimento qualsiasi. Chi vuole approfondire oggi ha a disposizione anche un corso della Fondazione Italiana Sommelier, anche a Milano. Un corso che va oltre al concetto di qualità dell'olio, insegna a conoscerlo, capirlo, degustarlo, abbinarlo.

L'olio mette tutti d'accordo. Fa bene all’ottimismo. Ne parliamo con la biologa nutrizionista Maria Assunta Ciacci che ci dice chiaramente come l’olio extra vergine di oliva sia un alleato trasversale per il benessere della donna e dell’uomo. Anche per i bambini!

«Si dice che faccia bene al cuore: è vero?» Spiega la nostra esperta: «L'olio evo contiene una grande quantità  di polifenoli, con proprietà antinfiammatorie, antitrombotiche e vasoprotettive, una di queste, la sostanza sicuramente più bioattiva che si trova esclusivamente nell'olio d'oliva si chiama idrossitirosolo ed è  capace di bloccare gli enzimi che producono ormoni infiammatori, come fa in pratica l'aspirina.

Ecco perché  a Creta, luogo dove si svolsero gli studi negli anni '50, pur ricavando  oltre il 40% delle calorie dai grassi (soprattutto evo), si registrò il più basso tasso di incidenza della malattia cardiovascolare.

E la sua magica funzione anti invecchiamento? I polifenoli contenuti nell'olio evo contrastano meravigliosamente i radicali liberi prodotti dall'ossigeno, soprattutto quelli in eccesso derivanti dall'alimentazione; – spiega la biologa nutrizionista Maria Assunta Ciacci –  inoltre essi hanno un'azione positiva sulla biogenesi dei mitocondri (la centrale elettrica della cellula dove si produce l'energia e di cui è ricco il muscolo ); questo mantiene attiva, tonica  la massa muscolare responsabile dell'aspetto giovanile e della forza fisica.

Perché viene usato nel settore della bellezza? La presenza di vitamina E nell'olio evo, responsabile del trasporto dei radicali liberi dall'interno verso l'esterno della cellula ed il beta carotene, precursore della vitamina A, fanno sì che la pelle venga protetta dalle radiazioni ultraviolette che provocano l'ossidazione dei grassi e delle proteine strutturali come il collagene e l'elastina; si previene in tal modo l'invecchiamento precoce della pelle». 

Adesso ci spiega come sia possibile che l’olio evo sia un grasso che non fa ingrassare…

L'olio evo è principalmente  un grasso monoinsaturo, non ha alcuna influenza sull'azione dell'insulina che è l'ormone responsabile dell'immagazzinamento, – dice Maria Assunta Ciacci che è anche Zone Consultant –  inoltre, contenendo poco acido linoleico, non rientra nella categoria dei grassi potenzialmente infiammatori, pertanto può essere consumato in buona quantità tutti i giorni ad ogni pasto.

Come grasso ha anche la proprietà di stimolare la sintesi di un ormone importante chiamato colecistochinina (CCK) prodotta dallo stomaco che comunica direttamente al cervello il senso di saziamento ed il momento quindi di smettere di mangiare; ecco perché le diete prive di grassi, stimolano la fame, poiché il cervello non riceve il segnale di sazietà.

Infine, quelli della Fondazione Italiana Sommelier dell’Olio dicono che Olio promuove la tavola e la elegge alla supremazioa del gusto… è d’accordo?
Vi rispondo con un piatto consigliato facile: anzi con un abbinamento più che un piatto: con il tartufo bianco, un abbinamento straordinario dal punto di vista nutrizionale e di stagione?  Olio evo e tartufo bianco: in questi due alimenti si uniscono mirabilmente le proprietà antiossidanti dell'evo e quelle altrettanto antinfiammatorie del tartufo bianco che contiene sostanze capaci di inibire i mediatori dell'infiammazione con proprietà addirittura antitumorali. Il binomio è straordinario anche dal punto di vista gastronomico unito magari ad una proteina nobile come l'uovo. 

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