Sanihelp.it – Una ricerca condotta da vente privee, uno dei leader della vendita online, sui suoi soci italiani ha cercato di capire come e con chi gli italiani desiderano trascorrere il Natale: ne è emerso che oltre il 90% resterà a casa e passerà il 25 dicembre con gli affetti più cari; più della metà degli intervistati si cimenterà personalmente, inoltre, nell’allestimento della cena della Vigilia e del pranzo di Natale.
Un 60% degli interpellati si dedica alla cucina mettendo in tavola i piatti della tradizione, anche se richiedono lunghi tempi di esecuzione, mentre l’altro 40% ha dichiarato di avvalersi dei ritrovati della tecnologia per cucinare più in fretta.
Appare chiaro, in ogni caso, che Natale fa rima con convivialità e buon cibo: va bene la tradizione, ma è d’obbligo richiamare tutti sull’importanza di non eccedere, per non ritrovarsi a fare i conti con la bilancia a feste finite.
Per questo l’importante sarebbe attenersi a delle semplici regole di comportamento: i nostri nonni consumavano i dolci solo la domenica, oggi se ne mangiano troppi e in tutti i momenti della giornata; consumarne uno o due solo nei giorni rossi del calendario potrebbe rappresentare una buona strategia di limitazione.
I pranzi e i cenoni sono costituiti da tante portate: si può mangiare di tutto, ma bisognerebbe ridurre le porzioni!
Anche durante i giorni di festa bisognerebbe ricordare che si dovrebbero consumare un 60% di carboidrati, un 10% di proteine e massimo un 30% di grassi: in realtà statistiche alla mano, si mangiano meno cereali del dovuto e molta meno frutta e verdura di quanta non se ne raccomandi; alzi la mano chi quotidianamente consuma realmente 5 porzioni fra frutta e verdura.
Bisognerebbe mangiare più pesce: non solo nei giorni di vigilia, ma regolarmente almeno due giorni a settimana.
È bene ricordare, infine, che non bisognerebbe eccedere con gli alcolici: determinano disidratazione e apportano molte calorie.