Sanihelp.it – Secondo uno studio pubblicato sulla rivista Journal of Clinical Endocrinology and Metabolism, condotto da ricercatori dell'Istituto per la ricerca nutrizionale dell'Edith Cowan University (ECU), chi mangia almeno due porzioni di frutta ogni giorno, ha il 36% di probabilità in meno di sviluppare diabete di tipo 2.
Per arrivare a queste conclusioni i ricercatori hanno analizzato i dati di 7.675 australiani, e hanno messo in relazion l’assunzione quotidiana di frutta e succhi di frutta con lo sviluppo di diabete di tipo 2 dopo 5 anni.
Si è visto che le persone abituate a consumare più frutta sono quelle che hanno meno bisogno di produrre più insulina per avere una glicemia adeguata.
Queste persone, cioè, sono meno soggette a sviluppare iperinsulinemia uno dei fattori di rischio per lo sviluppo di diabete di tipo 2.
Quando l’organismo non riesce più ad assicurare una glicemia adeguata, infatti, è costretto a produrre più insulina per farlo, fino a quando nonostante l’insulina in più prodotta, la glicemia si colloca al di sopra dei valori desiderabili e si sfocia nel diabete.
La frutta e anche la verdura, oltre ad essere molto ricche di vitamine e minerali contengono moltissime sostanze fitochimiche capaci di aumentare la sensibilità all’insulina, possono vantare, infine, un contenuto di fibre che incidono positivamente sul rilascio di zucchero nel sangue e quindi contribuiscono a tenere sotto controllo la glicemia.