Sanihelp.it – Dormire significa recuperare: chi però non dorme o comunque non dorme bene e quindi non riesce a recuperare in che modo ne è influenzato, se lo è, nel comportamento alimentare?
A chiederselo uno studio condotto presso l’Università della Finlandia Orientale.
Gli autori dello studio hanno compreso nel loro lavoro di ricerca i dati di 252 adulti che avevano partecipato a uno studio sullo stile di vita condotto in tre città filandesi.
Queste persone soffrivano di disagio psicologico ed erano in sovrappeso.
Gli autori dello studio per tre notti di seguito hanno misurato i dati relativi alla frequenza cardiaca delle persone incluse nello studio per valutarne l’effettivo recupero.
Le eventuali variazioni del battito cardiaco sono state usate per valutare l’attivazione parasimpatica e simpatica nel sistema nervoso autonomo e le eventuali conseguenze.
Gli autori dello studio hanno anche analizzato i dati anche relativi ai questionari sullo stile di vita compilati da queste persone.
Ne è emerso che una migliore attività parasimpatica nel corso del sonno che di solito si associa a un miglior recupero durante il sonno, era caratteristico delle persone che seguivano una dieta più salutare ed erano poco avvezzi al consumo di alcol.
Dall’analisi dei dati si è visto che le persone meno stressate e abituate a decidere in maniera più serena relativamente alla loro dieta erano più avvezzi a consumare fibre e a limitare l’uso di alcolici. Il limite principale di questo studio è l’essere di tipo osservazionale, ma sicuramente fornisce importanti indizi sui quali riflettere.