Sanihelp.it – DOP sta per Denominazione di Origine Protetta: possono fregiarsi di questo titolo solo i prodotti la cui qualità e le caratteristiche sono dovute sostanzialmente o esclusivamente alla circoscritta e ben delimitata zona di produzione.
IGP sta per Indicazione Geografica Protetta e identifica i prodotti provenienti da una zona ben delimitata.
Non tutte le fasi di lavorazione del prodotto devono realizzarsi in quella zona; la materia prima, infatti, può anche provenire dall’estero, ma si devono rispettare tutti i requisiti previsti dal disciplinare di produzione.
STG sta per Specialità Tradizionale Garantita, ed è un marchio comunitario che non relaziona il prodotto con nessuna zona di produzione, ma attribuisce al prodotto caratteristiche tali da distinguerlo da tutti i prodotti analoghi appartenenti alla stessa categoria.
Possono diventare STG, per esempio, un liquore alle erbe, un dolce come il panettone, una mozzarella, una salsa o un gelato.
Un prodotto DOP italiano o di qualsiasi altro paese comunitario, è riconosciuto come tale in tutta Europa e il nome di quel prodotto non può essere in alcun modo imitato.
Solo le associazioni di produttori possono presentare al Ministero delle Politiche Agricole, alimentari e forestali le domande per ottenere i riconoscimenti DOP, IGP e STG dei prodotti alimentari.