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Giornata mondiale dell’acqua

Sanihelp.it – Secondo l’ultimo rapporto della FAO (SOFA, 2020) negli ultimi vent’anni, in tutto il mondo le riserve di acqua dolce sono diminuite di oltre il 20% e tali risorse purtroppo, sono destinate a diminuire in relazione ai cambiamenti climatici in atto, in particolare legati all’assenza di precipitazioni invernali, che creano riserve d’acqua per le successive irrigazioni, e alla siccità (il Po ad esempio sta registrando valori di secca come in estate).


Il 22 marzo si celebra la Giornata mondiale dell’acqua (World Water Day), ricorrenza istituita dalle Nazioni Unite nel 1992 prevista all'interno delle direttive dell'Agenda 21, risultato della conferenza di Rio. 

 L 'obiettivo della giornata è sensibilizzare Istituzioni mondiali e opinione pubblica sull'importanza di ridurre lo spreco di acqua e di assumere comportamenti volti a contrastare il cambiamento climatico.

Proprio per arginare la carenza idrica, la ricerca sta studiando  nuove strategie in ambito agricolo per l’uso razionale di questa preziosa risorsa.

L’acqua, infatti, +indispensabile per la vita e l’agricoltura: proprio per l’uso eccessivo globale che ne viene fatto, l’acqua è una risorsa a rischio poichè si stima, che l’agricoltura rappresenti oltre il 70% dell’utilizzo idrico; con la crescente domanda di cibo, l’uso dovrebbe aumentare ulteriormente, ma le risorse si assottigliano.

PON Water4AgriFood – Miglioramento delle produzioni agroalimentari mediterranee in condizioni di carenza di risorse idriche è un progetto, coordinato dal CREA Agricoltura e Ambiente, che nasce dallo sforzo di ripensare la carenza d’acqua disponibile per le aziende agricole in chiave innovativa e resiliente, con soluzioni reali e praticabili.

In tale direzione, il Centro, infatti, sta studiando e quantificando gli effetti del biochar (il carbone vegetale che si ottiene dalla pirolisi – ossia dalla decomposizione termochimica –  di diverse biomasse vegetali), che, se applicato ai suoli, è un efficace ammendante, in grado cioè di migliorarne le proprietà fisiche e idrauliche.


In generale, l’addizione di biochar al suolo aumenta la sua porosità e favorisce la ritenzione idrica e quella degli elementi nutritivi, che rimangono più a lungo disponibili per le piante.

E’ stato evidenziato che l'aggiunta di biochar alla concentrazione del 20 o del 40% (in volume) a tre suoli medio sabbiosi, ne ha incrementato il contenuto idrico volumetrico alla capacità di campo (field capacity), in media del 10 o del 20%.

Uno degli obiettivi del progetto PON Water4AgriFood  – Politiche economiche per migliorare l’efficienza d’uso dell’acqua e salvaguardare le risorse  idriche, coordinato dal CREA Politiche e Bioeconomia, approfondisce il tema dell’introduzione di politiche dei prezzi, finalizzate a promuovere l’uso razionale dell’acqua, con un adeguato recupero, nella tariffa finale, anche di eventuali costi ambientali derivanti dal suo prelievo: chi inquina/usa, paga.

Si vuole, inoltre, individuare una tariffa dell’acqua irrigua, che includa costi e benefici ambientali per valutarne la sostenibilità da un punto di vista economico, sociale ed ambientale.

A tal fine, grazie ad  attrezzature e sensori installati in un’area campione (l’azienda di Bonifiche Ferraresi SPA presso la sede di Bonifiche in Sardegna, provincia dell’Oristanese), vengono monitorati i volumi di acqua prelevati, distribuiti e restituiti al reticolo superficiale e in falda, alla scala di Consorzio e di azienda, e la qualità delle acque restituite all’ambiente.

È stata ipotizzata una tariffa idrica, ma sono ancora in atto le analisi dell’impatto della stessa sugli agricoltori e l’integrazione dei costi ambientali al suo interno.

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FonteCREA

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