Sanihelp.it – I pistacchi fanno bene al cuore e… alla passione. Sono una fonte eccezionale di fitosteroli, contengono grassi salutari per il cuore e grandi quantità di luteina, beta-carotene e gamma-tocoferolo, tre antiossidanti che agiscono positivamente anche come fattori cardioprotettivi.
Forniscono arginina, un aminoacido che aiuta a prevenire l’indurimento delle arterie contribuendo a mantenerle resistenti ed elastiche, e sono ricchi di antiossidanti, sostanze che possono contribuire a contrastare il processo di invecchiamento cellulare a opera dei radicali liberi. Inoltre, uno studio scientifico pubblicato sull’International Journal of Impotence Research dimostra che i pistacchi possono avere effetti positivi sul trattamento della disfunzione erettile!
Non è tutto: anche in ufficio i pistacchi sono un valido alleato. Uno studio della Loma Linda University e un’indagine condotta dall’istituto di ricerca Focus Vision negli USA suggeriscono che uno spuntino a base di pistacchi può stimolare le capacità intellettuali e aumentare i livelli di concentrazione a lavoro.
I ricercatori hanno scoperto che mangiare frutta secca regolarmente migliora le frequenze cerebrali associate alla conoscenza, all’apprendimento, alla memoria, al ricordo e ad altre funzioni chiave del cervello: tra le diverse varietà, i pistacchi hanno prodotto la miglior risposta, provocando lo stimolo del processo cognitivo e favoriscono la conservazione delle informazioni, l’apprendimento e la percezione.
Un altro studio, condotto dall’Institut Paul Bocuse a Lione, ha constatato che mangiare a merenda pistacchi tostati anziché biscotti a base di proteine non fa aumentare di peso, anzi, comporta una riduzione del girovita. Le misurazioni della massa grassa corporea sono rimaste stabili nel gruppo che ha mangiato lo snack a base di pistacchi, ma sono cresciute leggermente nel gruppo di controllo. Chi ha invece mangiato i pistacchi per 4 settimane ha inoltre aumentato il consumo di nutrienti importanti sia per le donne che per gli uomini, come la tiamina, la vitamina B6, il rame e il potassio.