Sanihelp.it – Prendersi il giusto tempo per mangiare e soprattutto farlo lentamente: in questo modo, secondo uno studio pubblicato sulla rivista BMJ Open e condotto presso l’Università di Kyushu in Giappone, si riesce a ridurre l’apporto calorico totale e quindi a mantenersi normopeso.
Gli autori dello studio sono arrivati a queste conclusioni dopo aver seguito, fra il 2008 e il 2013, 59717 pazienti affetti da diabete di tipo 2, una patologia che molto spesso si associa all’aumento di peso.
Tutte le persone coinvolte si sono impegnate a riferire quanto velocemente mangiavano, se erano soliti o meno cenare entro due ore prima di andare a dormire, se d’abitudine assumevano cibo dopo cena e se saltavano la colazione.
Dall’analisi dei dati è emerso che 22070 pazienti mangiavano velocemente, 33455 a velocità normale e 4192 lentamente; proprio questi ultimi hanno evidenziato di avere rispetto agli altri, uno stile di vita più sano e anche un indice di massa corporea nella norma, difficilmente superiore e una circonferenza vita più bassa.
Quelli abituati a mangiare lentamente hanno evidenziato, in definitiva, il 42% di probabilità in meno di essere in sovrappeso.
Secondo gli autori dello studio mangiare lentamente è un modo per ridurre l’introito calorico totale e quindi per tenere sotto controllo il peso corporeo.